Giovanni Anselmo. Castello di Rivoli

“Mentre la mano indica, la luce focalizza, nella gravitazione universale si interferisce, la terra si orienta, le stelle si avvicinano di una spanna in più…”

Riconosciuto oggi come uno dei più importanti artisti italiani a livello internazionale, Anselmo ha esordito nell’ambito dell’Arte povera nella seconda metà degli anni Sessanta, impegnandosi in una ricerca tesa a esaltare il dialogo costante fra visibile e invisibile. I suoi materiali visibili allo spettatore sono elementi naturali e prodotti di origine industriale, spesso apparentemente umili – proiettori di luce, aghi magnetici, pietre di granito, fotografie, terra e porzioni di colore oltremare; tra quelli invisibili i campi magnetici, la forza gravitazionale, lo spazio in cui ci si trova e in cui ci si orienta. Per queste ragioni, l’opera di Anselmo è quanto mai attuale e di sempre maggiore interesse per le giovani generazioni cresciute nell’era di una apparente immateriale virtualità. Realizzata in stretta collaborazione con l’artista, la mostra si sviluppa al terzo piano della Manica Lunga. A partire dall’opera Interferenza nella gravitazione universale (1969-2016), Anselmo ha ideato un inedito percorso che esalta il movimento architettonico dell’edificio e il suo orientamento rispetto al movimento apparente del sole lungo l’asse est-ovest. Nell’ambito di questo percorso, che costituisce nel suo insieme una vera e propria nuova installazione, sono allestite ulteriori opere dell’artista, tra cui importanti lavori storici qualiParticolare (1972–2016), Il panorama con mano che lo indica (1982–2016) e Mentre la terra si orienta (1967–2016), Le stelle si avvicinano di una spanna in più… (2001-2016). In occasione della mostra personale nella Manica Lunga, al secondo piano del Castello Anselmo ha inoltre allestito altre sue opere appartenenti alla Collezione permanente: Neon nel cemento (1967-1969), appena restaurata nell’ambito del nuovo progetto di restauro e riallestimento della collezione del Museo; Senza titolo (1967), legno laccato e pietra di fiume; Senza titolo (1967), lastra in plexiglas leggermente arcuata mantenuta in questa posizione di tensione da un ferro uncinato e Respiro (1969), opera composta da due travi in ferro e una spugna marina che vive dell’energia liberata dall’incontro tra i due materiali.

Fino al 25 Settembre 2016

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Piazza Mafalda di Savoia – 10098 Rivoli – Torino

da martedì a venerdì: 10.00 – 17.00
sabato e domenica: 10.00 – 19.00
Biglietto d’ingresso unico : 6,50 euro
Ridotto  : 4,50 euro

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