#2: Marina Arienzale e Jacopo Rinaldi

Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea è lieta di invitarvi al secondo appuntamento di studio visit incontri, visioni, conversazioni su arte e politica un progetto a cura di Pietro Gaglianò ospitato negli spazi di Casa Giovanni Mannozzi (Corso Italia, 105).

Studio visit intende far incontrare il pubblico con il lavoro di artisti di recente generazione il cui linguaggio si declina in larga parte lungo interventi nello spazio pubblico, con progetti incentrati sulla processualità, sulle relazioni, sul rapporto con le comunità. Studio visit è uno strumento per il dialogo tra l‘istituzione, i giovani artisti e il pubblico per la visione di percorsi e propositi in via di definizione: non una mostra di formato tradizionale, ma un dialogo aperto come la consultazione di un portfolio o come uno studio visit, ma portando lo spazio privato della creazione in altri luoghi.

Protagonisti di questo incontro sono Marina Arienzale (1984) e Jacopo Rinaldi (1988).

Marina Arienzale (Firenze, 1984) vive tra Firenze e Berlino. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze, laureandosi in pittura. Successivamente trascorre un periodo all’estero lavorando in vari musei dove ha potuto incontrare artisti di fama internazionale e aiutarli nel realizzare i loro lavori (per esempio l’artista cinese Song Dong con EATING THE CITY per la F. Mirò). Rientrata in Italia si è diplomata in fotografia presso la Fondazione Studio Marangoni. Nello stesso periodo ha iniziato una collaborazione con Fabbrica Europa della quale oggi è socia ed ha costituito il collettivo fotografico Groomingphoto. Dal 2008 ad oggi ha preso parte a varie mostre e progetti fra i quali The Wall (a cura di P. Gaglianò), Prima Visione Galleria Belvedere (a cura del GREEN), O.A.P. (a cura di A. Morte e C. Caprioli). Quest’anno con Groomingphoto ha vinto il premio Giovanni Tabò ed è risultata tra i finalisti del Premio Marco Pesaresi. Poichè ritiene che ci sia sempre più bisogno di riunirsi in gruppi, è tra i membri fondatori dell’associazione culturale SEDICI.

Jacopo Rinaldi (Roma, 1988) vive e lavora a Milano. La sua formazione artistica è legata alle due città in cui ha studiato: Roma (Accademia di Belle Arti) e a Milano (Naba). I suoi progetti più recenti indagano la relazione tra la memoria e l’architettura. Gli archivi, i data center e i data bunker sono i soggetti di questa ricerca. Il suo lavoro riguarda il tempo, lo spazio e la memoria. Nella sua pratica artistica cerca di lasciar convergere diversi media e linguaggi in modo da trovare una connessione capace di sviluppare un punto di vista critico.

casamasaccio.us

Fino al 6 novembre 2016
Casa Giovanni Mannozzi, Corso Italia 105

studio visit
incontri, visioni, conversazioni su arte e politica
a cura di Pietro Gaglianò

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