Doppia collettiva alla Galleria360

Sino al 20 giugno sarà possibile visitare, presso la Galleria360 di Firenze, un duplice evento di arte contemporanea, ovvero la mostra collettiva “Linguaggi dell’arte” e la personale dell’artista giapponese Jeanie Leung dal titolo “Treasure”.

La collettiva, che vede la partecipazione di artisti internazionali, offre una panoramica sui diversi stili e linguaggi oggi presenti nel mondo dell’arte, che risulta sempre più variegato. Un’arte, quella contemporanea, che si dirige continuamente verso un incessante processo di interpretazione, invenzione e seduzione, un’arte non più limitata all’ambiente accademico ma che vive di differenze che si mescolano fra loro, operazione che come affermato dal filosofo Michel Serres “ha un valore positivo in quanto implica un’idea profonda dell’universo”.

Gli artisti di questa collettiva, si allontanano dall’idea di un metodo unico ed “ufficiale”, facendo così tesoro delle loro diversità, al fine di generare un simposio di idee e creazioni in grado di arrivare all’animo dello spettatore.

Non meno interessante è altresì la personale di Jeanie Leung, artista giapponese originaria di Hong Kong che fin da bimba sognava di diventare un’artista. Tuttavia, la vita ha fatto sì che ella percorresse altre strade, intraprendendo prima la carriera universitaria, conseguendo la laurea in Scienza e Tecnologia e proseguendo successivamente con il lavoro in banca, arrivando infine al 2009, anno in cui decide di abbandonare tutto per seguire solo e soltanto la sua originaria passione, ovvero quella dell’arte.

Nel 2011 debutta quindi con la pubblicazione del libro illustrato “A Time for the Heart”, e in seguito presenta la sua prima mostra personale dal titolo “Smile, please”.

In questi anni, dopo aver avuto modo di approfondire le proprie conoscenze e il proprio bagaglio culturale, ha esposto presso la Fiera internazionale ad Hong Kong ed ora presenta quest’ultima interessante personale presso la Galleria360.

Attraverso tale esposizione, l’artista giapponese vuol ribadire ancora una volta la bellezza dei singoli istanti della vita e quanto sia importante saperne apprezzare ogni piccola sfaccettatura. Lo stile proposto dalla Leung, infatti, conduce lo spettatore in un mondo immaginifico e bellissimo, mediante delicatissime favole pittoriche che, tra foreste e regni magici e colorati, ci portano in un viaggio straordinario alla scoperta del proprio IO, che non deve mai risolversi in un arrivo ma sempre in una continua partenza verso la conoscenza profonda di sé stessi.

[tratto da http://news-art.it]

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