Gli spazi dell’arte. Dalla pop art al concettuale

La mostra “gli spazi dell’arte” è il risultato del progetto dei Musei civici di Cagliari finalizzato alla totale esposizione della collezione comunale d’arte contemporanea, una delle più complete raccolte che esplora l’arte tra gli anni Sessanta e Settanta.
L’arte è ora concepita come modello di comunicazione e di fruizione con il pubblico.
Le opere della raccolta sono datate tra il 1963 e il 1974, anni in cui molti artisti pervasi dallo spirito del ’68 riflettevano sulla destinazione dell’opera.
La fruizione della collezione è catalogata nelle sezioni: dall’astrazione alla pittura analitica, dall’arte pop all’arte povera e minimale.
Al centro dei lavori l’attrazione dell’arte che prescinde da qualsiasi riferimento naturalistico o anche semplicemente realistico.
Le opere esposte si caratterizzano per la riduzione dell’opera agli elementi primari, tele e colore per i dipinti.
L’oggetto diventa protagonista dell’opera d’arte: l’interesse è rivolto alla società dei consumi, al bombardamento dei mass media e ai processi di produzione.
La pittura ottiene un duplice significato: diventa essa stessa l’oggetto d’indagine dell’artista e perde ogni contatto di referenzialità, di riferimento naturalistico o anche semplicemente realistico.
La mostra presenta al pubblico le opere di alcuni tra i massimi esponenti italiani. Dalla spazialità indefinita di Carlo Battaglia, alle fasce di colore che solcano la superficie pittorica di Claudio Olivieri, passando attraverso la memoria del linguaggio non figurativo di Valentino Vago.
La nuova arte ha come protagonista il linguaggio come riflessione sui valori dei segni in se stressi.
L’oggetto si pone come tramite tra la realtà e la sua concettualizzazione, mentre la tela diventa assoluta protagonista dell’opera.
La natura, scoperta della seduzione estetica dei suoi materiali, in opposizione all’arte, sono i temi dell’arte povera. Materiali come legno, stracci, fango, scarti industriali hanno l’intento di evocare il linguaggio della società contemporanea, dopo averne corroso le abitudini.
E’ una reazione all’opulenza del linguaggio pop e della società che esso rappresenta.
La mostra offre una testimonianza sull’evoluzione dell’arte nell’ambito della società.

Gli-Spazi2

Antico Palazzo di Città
Fonte: musei civici
Email: museicivici@comune.cagliari.it

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