3 motivi per odiare l’iperrealismo

L’iperrealismo è una forma d’arte molto apprezzata, la gente comprende subito la perizia tecnica che c’è dietro e la precisione millimetrica tenuta dall’autore. Non c’è dubbio che richieda una mano esperta e un occhio enormemente attento al dettaglio, per cui ogni persona che si imbatte in un opera iperrealista non può far a meno che stupirsi e meravigliarsi del risultato ottenuto dall’artista. E allora perché non dovrebbe piacere a qualcuno? Ecco 3 motivi per cui detestare l’iperrealismo:

1) Troppo uguale alla realtà. Paradossalmente il suo punto forte è anche il suo punto debole. Non è nulla di più di una foto e non è niente di diverso da una scena vista dal vivo.
2) Troppo immediata da comprendere. Dai, ci lamentiamo che l’arte contemporanea è difficile da capire, ma non è forse questo a renderla ancora più interessante?
3) Troppo social. Capita spessissimo di vedere post su disegni iperrealisti o imbattersi in speedrowing su Youtube , solitamente commentati con frasi come “questa si che è vera arte!” o “sembra una foto!”. Il problema è che si finisce per ammirare più la mano dell’artista che non le opere stesse, per le quali si attiva un meccanismo che ce le fa piacere come può piacerci un selfie di una persona fotogenica e non come un quadro degli Uffizi. Per questo internet pullula di disegnatori e non di artisti.

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