Ale Giorgini, tra realtà e illustrazione

L’illustrazione è un genere di arte che ci circonda ma che molto spesso viene sottovalutata e presa poco sul serio. Siamo sempre portati a voler etichettare il concetto di “Arte”, ma chi può stabilire veramente cosa è arte e cosa non lo è? Basta “semplicemente” emozionare per poter dare ad un’opera una valenza artistica? Per me è già un grande valore e privilegio poter essere contaminata da un’emozione; ecco l’illustrazione è un’arte che parla direttamente alle emozioni ma aiuta anche a pensare, riflettere, comprendere. Dapprima era vista come un semplice accompagnamento ad un testo, oggi è molto di più perché è essa stessa un box di contenuti. Un linguaggio universale che non ha bisogno di parole di accompagnamento, proprio perché non richiede la conoscenza di un linguaggio specifico per poterla capire ma siamo tutti in grado di codificarne i contenuti.

E’ da anni oramai che seguo con piacere l’arte di Ale Giorgini, illustratore 100% italiano, vicentino, classe 1976, autodidatta diventato famoso ai miei occhi con la genialità del suo personaggio Ted Bunny – coniglio serial killer wannabe, presente sulle pagine della rivista XL di Repubblica. Nelle sue illustrazioni c’è parte del suo modo d’essere, della sua storia e della sua visione del mondo. Il suo lavoro parte dall’osservazione: si lascia catturare dai volti delle persone che incontra, fantasticando e immaginando quali storie possano celare quegli occhi. Il suo è un tratto all’apparenza semplice, minimalista ma inimitabile fatto di colori nitidi e linee precise. Giorgini riesce a passare con abilità dal linguaggio del fumetto mainstream – alle illustrazioni geometriche che citano cultura pop, musica e cinema – al fumetto politicamente impegnato, conservando sempre ironia e solarità. Il suo segno è influenzato anche da uno stile che ricorda i cartoon degli anni ’50 e ’60, un’estetica che di per sé ci riporta ai collage infantili realizzati su cartone.

Disegni spontanei, frutto di istantanee che cattura nella vita di tutti i giorni. Disegna uno sketch a matita su carta che poi trasferisce sul digitale. Nascono immagini che spaziano, che a volte ci fanno riflettere, a volte sorridere, ci parlano in maniera diretta senza alcun tipo di filtro.

Le sue illustrazioni hanno fatto breccia nel mondo artistico e commerciale tanto che Giorgini vanta collaborazioni prestigiose con multinazionali quali la Sony Pictures, Warner Bros, Emirates, Mtv, Virgin Atlantic etc. ed ha partecipato a numerose mostre e performance in tutto il mondo come a New York, Los Angeles, Sidney, Roma e Milano.

Con le sue illustrazioni Ale Giorgini racconta il mondo in un modo del tutto originale, con un linguaggio universale, a volte fanciullesco,riuscendo a comunicare direttamente con il lettore veicolando le sue emozioni e suggestioni.

 

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