Animazione attraverso il video

Intorno agli anni Sessanta fa il suo ingresso nella scena artistica un nuovo mezzo di comunicazione e di espressione, il video, esercitante un forte influsso sul pubblico, tanto da coinvolgerlo totalmente.

Le immagini pervenute, fatte scorrere su una sequenza, creano quell’effetto fantastico che realizza un nuovo impulso artistico, arte impressa sugli occhi nudi senza essere schermata.

Il video dona la vita, così, a una sorta di narrazione spettacolare dell’arte vista così com’è, senza alcun bisogno di essere manipolata o tradotta per essere compresa.

La nuova tecnologia arriverà ad affermarsi come una sorta di collage della pittura, le immagini vengono proiettate su una sorta di tavolozza del pittore, con il fine di plasmare una nuova arte.

Le immagini in movimento trasmesse sullo schermo creando un linguaggio che ha la tendenza all’astrazione visibile e conoscibile da tutti, visti su uno schermo del televisore o computer, portate direttamente in casa, senza bisogno di una galleria, è un’arte accessibile, da influenzare i protagonisti della scena artistica internazionale.

Le opere di pittura e scultura proiettate hanno la tendenza a trasformare cose comuni ed insignificanti grazie al gioco di luci e ombre.

La video arte s’inserisce nell’ambito della scena artistica internazionale, dando origini a diversi campi, come del cinema, del teatro o spettacolo. Danza, teatro, cinema non sono movimenti artistici chiusi in se stessi, ma movimenti in continua contemplazione.

Una pennellata contaminata di linguaggi, espressioni diverse, danno vita a un’evoluzione dell’arte da parte dei mass-media.

L’arte è lo specchio che riflette la vita dell’uomo, che cerca di esprimere la realtà così come appare, una rappresentazione della vita.

La nuova corrente propone una selezione di esperienze visive diversissime fra loro, privilegiando scelte non comuni e di qualità. Una collezione di artisti, in un sorprendente gioco di specchi. Si confronta con la fotografia, con il design, scenografia teatrale, fino all’editoria, al cinema, alla pittura. Mostrano un modo ansioso di allargare i confini delle proprie esperienze.

 

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