Architetture abbandonate. Osini vecchio, un paese fantasma

Quando si pensa all’architettura si è soliti immaginare gli imponenti templi che hanno caratterizzato le civiltà classiche, gli edifici religiosi che durante i secoli hanno accolto le migliaia di fedeli cristiani e le mega costruzioni che fanno da sfondo alle più grandi metropoli del mondo. E’ vero che tutto ciò attrae l’essere umano in quanto si tratta di un frutto del proprio ingegno e quindi ci si meraviglia di fronte a quelle che sono le più avanzate opere architettoniche, ma è anche vero che l’uomo è attratto da quelle che sono le tracce del passato, ricercando antichi ruderi o paesi in stato di degrado testimonianza del passaggio della civiltà. E’ il caso dei “paesi fantasma”, architetture abbandonate che nel corso degli ultimi anni stanno diventando una fonte attrattiva per numerosi turisti. A caratterizzare questi luoghi, che si distinguono per l’atmosfera romantica è senza dubbio il silenzio, interrotto dal rumore scaturito dai passi dell’uomo e, in alcuni casi, dallo scorrere dell’acqua di qualche fontana ancora funzionante.

In Sardegna, fra questi paesi fantasma, si annovera Osini vecchio, in Ogliastra, ubicato a poca distanza da Osini, di fronte al quale è possibile ammirare un altro dei più noti paesi abbandonati dell’isola, Gairo vecchio. Osini vecchio è un piccolo paese abbandonato in seguito a una terribile alluvione avvenuta nel 1951, un centro che in passato ha ospitato una popolazione composta da ben 1500 abitanti. Chi visita questo luogo vive la sensazione di essere catapultato nel passato, facendo un salto indietro nel tempo.

Passeggiando fra le vie abbandonate del paese si incontra la chiesa di Santa Susanna, realizzata nel XVII secolo, un edificio religioso composto da una pianta a croce latina con un’unica navata, fiancheggiata da alcune cappelle sormontate da volte a botte, copertura che caratterizza anche l’area presbiteriale. La facciata della chiesa è molto semplice, presenta solamente un portale ligneo al di sopra del quale si apre un rosone. Un campanile a base quadrata con cupola cuspidata caratterizzano il lato destro della chiesa, mentre a sinistra è possibile ammirare il vecchio cimitero, ormai sconsacrato, la cui presenza ricorda ai visitatori le pittoresche atmosfere tipiche del Romanticismo ottocentesco.

Muri diroccati e abitazioni abbandonate catturano l’interesse dei turisti che ogni anno decidono di visitare il vecchio centro. Gli ingressi e le finestre aperte di queste architetture sono un forte richiamo per coloro che passeggiano fra le vie lastricate, entrare all’interno di queste dimore abbandonate, caratterizzate da colori vivaci come il rosa e l’azzurro, suscita in coloro che le ammirano la sensazione di far parte della vecchia comunità, sbirciando silenziosamente e con rispetto quella che doveva essere la vita quotidiana della comunità osinese.

 

 

 

 

 

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