Aron Demetz, Rigenerazioni

Rigenerazioni è la mostra dello scultore altoatesino Aron Demetz, a cura di Lorenzo Respi, visitabile presso la galleria Anna Marra di Roma fino al prossimo 30 novembre.

Classe 1972, Aron Demetz porta avanti il suo lavoro utilizzando quelli che sono le tecniche scultoree tradizionali del Sud Tirolo. Lo scultore sceglie accuratamente solo rami caduti e radici estirpate, non agisce su piante che sono ancora vive, che fanno ancora parte del ciclo naturale di crescita e sviluppo, ma cerca di dare una nuova vita a quegli elementi che ne sono stati estromessi, tenendo inoltre conto della loro forma, collocazione e tipologia.

I tronchi e le radici vengono poi lavorati nello studio dell’artista, dove vengono innalzati allo status di opera d’arte attraverso svariati tipi di lavorazione, che non dimentica però mai la loro origine. Il legno si rigenera, trova nuova espressione e nuova vita nelle forme umane che l’artista scolpisce, figure fortemente espressive che lasciano un segno nella memoria dello spettatore, specialmente perché il legno viene sottoposto a sollecitazioni di vario tipo, lacerazioni, bruciature, azioni volte a modificare la superficie naturale del materiale, rendendola diversa al tatto e alla vista, agendo come farebbero i fenomeni naturali o il tempo stesso.

Le figure umane di Demetz diventano simbolo di un processo di rigenerazione (da qui il titolo della mostra), che prende vita attraverso l’impeto purificante e forgiante del fuoco; questo processo deve per forza passare anche attraverso il dolore e la lacerazione, che rende gli elementi ancora più forti e consapevoli, diventando quindi parafrasi del dilemma dell’esistenza umana tutta. Quello della rigenerazione è un iter che interessa tutto il mondo naturale, sia animale che vegetale, e, simbolicamente, anche quello umano. Le piante provvedono durante tutto il loro ciclo vitale a sostituire le parti che perdono o che si lesionano, lo stesso fa l’uomo in un certo senso, sostituendo parti di sé che deve lasciar andare via, o che semplicemente muoiono in senso spirituale, in un continuum di fine e rinascita che dura per tutta la sua esistenza.

In mostra sculture realizzate in bronzo, legno carbonizzato e gesso, appartenenti a diverse serie realizzate dall’artista, come Advanced Minorities, Burning e Autarchia, oltre a opere nuove realizzate appositamente per questa mostra e ad alcuni piccoli bozzetti, atti a far comprendere ancora meglio i passaggi creativi che l’artista compie per arrivare all’opera finale. Completa la mostra catalogo edito Gangemi Editore, con un testo del curatore Lorenzo Respi.

 

 

ANNA MARRA CONTEMPORANEA

dal 9 ottobre 2018 al 30 novembre 2018

Via Sant’Angelo in pescheria 32 – Roma

info@galleriaannamarra.it

da lunedì a sabato, dalle ore 15.30 alle 19.30

 

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