Arriva a Roma il monumento al coraggio di Davide Dormino

Pensando a una sedia, ci si immagina normalmente qualcosa di comodo e riposante. Una sedia, però, può diventare anche uno strumento per guardare le cose da un’altra prospettiva, per alzarsi in piedi e prendere una posizione, anche se scomoda e anche se a rischio di cadere. Questo è quello che ci insegna Anything to say? A monument to courage, l’opera d’arte pubblica itinerante e interattiva ideata dall’artista Davide Dormino.

Per chi non la conoscesse, si tratta di gruppo scultoreo in bronzo, in cui sono raffigurate a grandezza naturale le figure di Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, tre eroi contemporanei che hanno avuto il coraggio di sfidare il potere e di privarsi della propria libertà per difendere quella altrui. I tre sono rappresentati in piedi, su tre sedie poste una accanto all’altra. Una quarta sedia, vuota, è invece un invito per lo spettatore a seguire il loro esempio, a smettere cioè di stare comodamente seduto e alzarsi in piedi, posizionandosi simbolicamente insieme a loro, mettendoci la faccia e dicendo ciò che va detto.

Anything to say, infatti, monumento alla libertà d’opinione e d’espressione, è aperto alla partecipazione di chiunque. Si tratta, in sostanza, di un posto dove essere ascoltati, dove poter parlare senza essere interrotti o giudicati.

Ogni opera d’arte, in effetti, è per sua natura un veicolo per esprimere idee. Se normalmente si tratta di quelle dell’autore, in questo caso ad essere espresse sono invece quelle del pubblico, e l’opera diventa voce di chiunque abbia “qualcosa da dire”.

Per raggiungere quanti più spettatori possibile, Anything to say ha bisogno di trovarsi in uno spazio pubblico, come del resto ogni altro monumento tradizionale. Al contrario di quelli tradizionali, però, a cui somiglia per dimensioni e materiale, questo particolare monumento interattivo è anche itinerante. Solo in questo modo infatti può essere pienamente realizzato il fine perseguito da Dormino e da tutti coloro che finora hanno appoggiato il progetto: far diventare il coraggio contagioso.

Dopo aver girato le più importanti piazze d’Europa, l’opera di Dormino arriva finalmente anche a Roma. In questa città, tra l’altro, l’idea di esprimere le proprie idee e ribellarsi al potere attraverso una statua non è nuova, e con la sua opera Dormino sembra quasi continuare, potenziandola, la tradizione delle sue “statue parlanti”. Questa originale erede di Pasquino e compagni resterà giorno e notte davanti all’ingresso dell’università La Sapienza fino al 13 dicembre, a onorare coloro che hanno combattuto per la libertà e coloro che, armati di megafono, vorranno continuare a farlo.

Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (2) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (3) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (4) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (5) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (6)

6 – 13 dicembre 2016

Piazzale Aldo Moro, 5

Roma

 

Info:

http://anythingtosay.com/

https://davidedormino.com/

 

 

 

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