Pubblicati da Marzio La Condanna

Spazio negativo. Rachel Whiteread

Rachel Whiteread solidifica ed espone lo spazio funzionale di oggetti e ambienti d’uso rendendolo inaccessibile e vanificandone lo scopo. Nell’opera che l’ha resa celebre, House, di una tradizionale casa a schiera inglese viene fatto un calco in cemento dell’interno di tutti i tre piani che la compongono, dove è possibile tutti i tipici elementi delle […]

Arte insignificante. Yayoi Kusama

Yayoi Kusama è un’icona dell’artworld che ha fatto delle proprie ossessioni un brand immediatamente riconoscibile. La ripetizione infinita di un unico segno, il punto, l’ha portata a raggiungere il suo sogno. Il suo scopo dichiarato non è mai stato quello di una ricerca personale o artistica bensì essere un’artista riconosciuta internazionalmente. Il fine della sua […]

Scultura eroica. Giuseppe Spagnulo

Giuseppe Spagnulo è stato un artista che ha dedicato alla disciplina della scultura tutti gli sforzi e gli impegni di una vita. Il “mestiere” di scultore fin da sempre è il più fisico delle arti e quindi tradizionalmente considerato anche il più umile. Opera di muscoli più che di intelletto, è da questo assunto che […]

Nessun “Dubbio”: una mostra inconsistente. Carsten Holler

La mostra di Carsten Holler a Milano allestisce all’interno dell’ampio e austero spazio del  Pirelli Hangar Bicocca una sorta di tetro Luna Park per adulti, una scenografia perfetta per una serie tv a sfondo horror, dove alla fine nulla accade. Il titolo della mostra – “Doubt” – suggerisce l’interpretazione chiave per questo percorso di opere […]

Donare giovinezza. Giuseppe Penone

La produzione di Giuseppe Penone è vasta e varia pur mantenendo una grande coerenza di temi e una forte riconoscibilità. La sua attività denuncia una dedizione totale nei confronti della scultura, disciplina che ha eletto a ricerca fondante del suo percorso. Ogni modifica di una condizione fisica è per Penone una scultura. Un’idea integralista che […]

Riflessi passeggeri. Pae White

Pae White produce una serie di opere dove la frammentazione, caratteristica esemplare della civiltà contemporanea, è ben rappresentata, in astratto e con un forte impatto visivo. Installazioni a metà strada tra arte, architettura e design che dichiarano un forte interesse per la percezione spaziale degli ambienti e delle cose. I lavori in questione sono pazientemente […]

Identità liquefatta. Faig Ahmed

Faig Ahmed analizza il tema dell’identità culturale, della sua modernizzazione e deformazione ineluttabile. Inscena quel misto di nostalgia e voglia di novità, di locale e globale, chè è uno dei tratti salienti del nuovo millennio. Per farlo non può che partire dalla sua identità culturale utilizzando il simbolo della tradizione dell’Azerbaigian, il tappeto. Ahmed affranca […]

Meraviglia e shock. Tranquilli, è tutto come prima

Una delle caratteristiche che spesso si attribuiscono all’arte contemporanea come differenza dall’arte tradizionale è la volontà di scioccare il pubblico. Un’attribuzione, con accezione negativa,  erronea o quantomeno imprecisa. Fin da sempre l’arte ha cercato di suscitare meraviglia. Meraviglia: “Sentimento vivo e improvviso di ammirazione, di sorpresa, che si prova nel vedere, udire, conoscere cosa che […]

Silenzio, meditazione e sogno. Jaume Plensa

Silenzio, meditazione e sogno, le opere di Jaume Plensa sono raffigurazione di uno stato di grazia, lieve e neutrale, al quale poter assurgere senza troppa fatica. Totem urbani candidi e metafisici, volti e corpi ormai lontani dal dolore. A metà strada tra la statuaria colossale arcaica e la propaganda religiosa di una setta d’ispirazione neoplatonica, […]