Banksy, omaggio a George Floyd

L’arte di Banksy, celebre artista del XXI secolo, si schiera tramite la sua ultima creazione contro la violenza, contro l’ingiustizia, contro il razzismo, contro quel “sistema bianco” che viola i diritti dei cittadini. Bansky omaggia George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso dai poliziotti bianchi di Minneapolis, negli USA.
In occasione della giornata di protesta internazionale in solidarietà con Black Lives Matter per l’omicidio di George Floyd, l’artista posta su Instagram la sua ultima creazione. Una cornice con una figura nera senza volto, dei fiori e alcune candele spente alludono alla morte dell’uomo che è stato brutalmente ucciso, accanto a questi oggetti Banksy rappresenta una candela accesa, la cui fiamma brucia la bandiera americana che si trova appesa e che occupa la maggior parte dell’opera. Assieme a quella bandiera brucia la libertà e la giustizia, bruciano tutti quei diritti e principi di uguaglianza conquistati duramente dalla popolazione afroamericana.
Nel testo che accompagna il post Banksy scrive:
«Sulle prime pensavo di tenere la bocca chiusa e lasciare che fossero i neri a intervenire sulla questione. Perché farlo? Non è un loro problema, è il mio. Le persone di colore vengono ignorate dal sistema. Il sistema bianco. Come una tubatura rotta che allaga l’appartamento di sotto. Il sistema rotto rende la loro vita miserabile, ma ripararlo non è compito loro. Non possono, perché nessuno li farà entrare nell’appartamento al piano superiore. È un problema bianco. E se i bianchi non lo riparano, qualcuno verrà al piano di sopra e sfonderà la porta».

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