Bertozzi & Casoni. Così è (se vi pare)

Così è (se vi pare) è la personale del duo artistico Bertozzi & Casoni, ospitata negli spazi espositivi della galleria Anna Marra Contemporanea di Roma fino al prossimo 7 aprile.

Curata da Lorenzo Respi, la mostra presenta un corpus di lavori di Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, virtuosi interpreti della scultura in ceramica da più di trent’anni; al loro attivo una serie di esposizioni molto importanti, come quelle presso la Tate Liverpool e la XIV Quadriennale di Roma del 2004, la partecipazione al Padiglione Italia della Biennale di Venezia del 2011, e la personale del 2015 al Mambo di Bologna solo per citarne alcune.

Le loro opere a prima vista appaiono come riproduzioni di brani appartenenti al quotidiano: dalla rappresentazione di elementi simbolicamente associati alla società dei consumi (anche attraverso il suo degrado, come ad esempio i rifiuti), fino a dettagli di poetica bellezza e sensibilità appartenenti al mondo della natura e degli animali, oltre che una serie di oggetti facenti parti dell’immaginario collettivo, spesso legati ad un tempo passato velato di nostalgia. Il tutto reso con una grandissima perizia tecnica e attenzione al dettaglio, che li ha portati a conquistare una grande fama a livello internazionale per il sapiente connubio di abilità artigianale e moderne tecnologie industriali.

Ma se analizziamo nel profondo queste opere, che si pongono in atteggiamento di mimesis nei confronti del reale, notiamo che esse non si fermano a un semplice effetto iperrealista, perché ciò sarebbe limitante; il materiale utilizzato fa assumere loro una nuova identità, sviluppando un inedito potere di immagine, svelando curiose aperture di significato che mettono in discussione la consueta interpretazione degli oggetti o del reale, che diventa relativa.

Il titolo della mostra infatti, rimanda alla famosa opera teatrale di Luigi Pirandello; anche qui, come nelle sculture di Bertozzi & Casoni, ogni personaggio interpreta la realtà a suo modo, ossia in maniera assolutamente soggettiva e parziale, scardinando così completamente l’idea di una possibile interpretazione assoluta del mondo. Le chiavi di lettura del reale sono molteplici, e non bisogna farsi ingannare dalla verosimiglianza; questo è il messaggio che i due artisti portano avanti tramite il loro lavoro, che rende il relativismo delle forme e dei significati l’unico codice di accesso alla realtà.

 

 

ANNA MARRA CONTEMPORANEA

dal 7 marzo al 7 aprile 2018

Via Sant’Angelo in pescheria 32 – Roma

www.annamarracontemporanea.it

da lunedì a sabato, dalle ore 15.30 alle 19.30

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