Blackout. Jennifer Allora – Guillermo Calzadilla

Il Maxxi ospita fino al prossimo 30 maggio una serie di opere del duo composto da Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, due artisti che operano assieme da anni, spaziando dalla scultura alla fotografia, fino ad arrivare alla video art.

La loro attività di ricerca è fortemente connessa con gli aspetti socio-politici e culturali del territorio, nella fattispecie di quello dello stato di Portorico, dove vivono e lavorano.

Il tema base della mostra è quello dell’energia, che viene analizzato attraverso lo specchio del paese, che in questo momento storico è gravato da una forte crisi economica specialmente in questo settore.

Gli artisti scelgono di inserire spesso nelle opere in mostra immagini relative all’isola di Vieques, che si trova al largo di Portorico. Vieques è stata usata negli ultimi 60 anni dall’esercito statunitense come base per esercitazioni militari, causando forti danni all’ecosistema nonchè agli abitanti stessi, che nel 2003 tramite un’azione di riappropriamento del territorio sono riusciti a espellere le forze armate attuando un vero e proprio processo di demilitarizzazione.

Nel video Returning a sound ad esempio, si vede un “ribelle” che si aggira per l’isola a bordo di una moto munita di tromba, un richiamo simbolico al risveglio rivolto agli altri isolani.

Anche nella coppia di serigrafie dal titolo Contract AOC L e Contract SWMU 4-2 torna la presenza di questo luogo, attraverso le immagini di una serie palme, che a prima vista sembrano collegarsi all’iconografia tradizionalmente associata al paradiso tropicale e che si rivelano invece per quello che in realtà sono, ossia segnali, usati sempre dall’esercito statunitense, al fine di indicare i luoghi dell’isola preposti allo smaltimento di rifiuti pericolosi.

Petrified petrol pump è una curiosa scultura fossile, reperto archeologico del futuro che indicherà le nostre obsolete forme di utilizzo dell’energia, e che starà anche a simboleggiare una traccia che lasceremo ai nostri posteri, testimonianza culturale di nuovo associata al tema delle risorse energetiche.

Blackout è l’opera cardine della mostra, una scultura che altro non è che un assemblaggio di un trasformatore elettrico con altri elementi quali isolatori in ceramica e bobine della PREPA, l’autorità portoricana per l’energia, principale causa dell’enorme debito pubblico nazionale a causa di errate speculazioni. La scultura diventa una sorta di terrificante centrale elettrica, che produce sotto forma di suoni il flusso e le oscillazioni dell’energia, creando un apparato sonoro che interagisce con lo spazio espositivo e il visitatore.

 

 

MAXXI

Via Guido Reni 4A, Roma

Dal 16 febbraio al 30 maggio 2018

Orario: dal martedì al venerdì, ore 11.00-19.00 Sabato 11-20, Lunedì chiuso

www.maxxi.it

 

 

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