Bruce Conner. No alla tecnologia, no alle barbarie della società

In una società in cui la tecnologia si comporta da regina è per alcuni individui un fatto insolito notare persone che cercano di tenersi lontane da questi meccanismi moderni dell’elettronica: così Bruce Conner, pittore, scultore e regista statunitense, deceduto a San Francisco nel luglio 2008, ha dichiarato in un’intervista di non fare “arte elettronica”, non utilizzando nulla di quella che gli uomini chiamano tecnologia.

Furono i collage degli anni ’50 a conferire notorietà all’artista, sviluppati con assemblage tridimensionali realizzati con materiali quali calze di nylon, chiodi, legname, foto, indumenti o fotografie, materiali utilizzati in una fase precedente alla creazione delle opere, spesso consumati, dunque non comprati appositamente per la plasmazione artistica, materiali che rendono l’operato di Conner mutevole e soggetto alle variazioni causate dal tempo, motivo per cui l’artista tende a considerare le proprie creazioni non completate.

Child (1959) è l’opera che contribuì a far diventare famosi gli assemblage del Conner, è un soggetto repellente, ispirato al caso di Caryl Chessman, un condannato a morte per molestie sessuali. L’osservatore rimane sbalordito di fronte a tale creazione artistica, non è possibile non riflettere sul tema inerente la pena di morte, l’opera suscita una riflessione morale, l’artista condanna la pratica di uccidere chi commette crimini. Child è una scultura diversa dagli altri assemblage realizzati dall’artista in quanto, nonostante l’utilizzo del nylon, materiale in comune con le altre opere, appare evidente che il resto delle creazioni artistiche non sono facilmente riconoscibili, si consideri a tal proposito The Temptation Of St. Barney Google (1959), ove il nylon copre gli oggetti che la compongono sporcandosi lentamente di polvere.

Le opere di Conner non sono prive di significato, è sbagliato non dare un senso al suo operato, la carriera dell’artista è infatti influenzata dal Surrealismo, non solo, tematiche quali il militarismo, la violenza sulle donne, il consumismo e i disagi della società tendono a condizionare i messaggi che l’artista intende trasmettere. Opporsi alla società è l’obbiettivo di Conner, stop alla tecnologia, stop a tutte le violenze praticate dalle società avanzate verso i più deboli.

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