Cai Guo-Qiang: la pirotecnica ricongiunzione celeste

Polvere da sparo e ritualità collettiva sono due degli elementi principali che fanno dell’operato artistico di Cai Guo-Qiang una vera e propria rivoluzione primordiale, che crea connessioni ispirate da una forte matrice orientale, luogo di provenienza dell’artista.

Il fuoco è da sempre un elemento in bilico tra l’esoterico e lo spirituale, si presenta come luce che con la sua forza distrugge e allo stesso tempo vivifica. Quest’aspetto ibrido dell’elemento del fuoco rappresenta in toto la necessità artistica di Cai Guo-Qiang, che esprime, attraverso lo scoppiettio intermittente della polvere da sparo, la testimonianza degli anni del cambiamento maoista tra distruzione e ricostruzione. Il fuoco, infatti, nella sua apparente inconsistenza, nasconde la propria forza distruttrice che produce e trasforma, elevandosi anche a simbolo di purificazione e liberazione. I piccoli cambiamenti che si verificano a seguito del graduale incendiarsi dei pioli lasciano trame e residui che creano magie ed eventi inaspettati del reale. La cenere, ad esempio, da sempre simbolo di penitenza rappresenta nel caso specifico la rinascita, una nuova genesi dell’essere nel mondo.

Attraverso i giochi pirotecnici, tele esplosive di un’arte che muta, l’artista cinese tenta una riconnessione tra la terra e l’universo dove l’uomo può assumere il controllo della propria esistenza in un allineamento ancestrale con le proprie radici e il cielo che sovrasta alto qualsiasi continente.

I lavori di Cai Guo-Qiang non sono però legati solo a un’arte da “testa in su”, ma condividono l’inaspettato e il sorprendente. Così come accade nelle sue installazioni che invadono le sale espositive in danze virtuali che ricordano, da lontano, i disegni caotici creati dalla polvere da sparo. Mantenendo fermo uno sguardo e un’attenzione nei confronti della cultura cinese, Cai Guo-Qiang realizza opere con un unico filo conduttore che celebra la vita e riflette sulla morte. L’azzeramento temporale che l’artista crea nelle sue costruzioni tra uomo e natura, garantisce un’istantaneità quasi fotografica che permette al fruitore di immedesimarsi e compiere quel cambiamento di rotta e ritorno al primordiale a cui auspica l’artista.

Cai Guo-Qiang è senza dubbio una delle stelle dell’arte degli ultimi tempi, riconosciuto a livello mondiale da numerosi premi, la sua arte mantiene la purezza tradizionale che permette di essere partecipi di un viaggio collettivo verso il Cielo e la creazione. Le sue opere sono delle sintesi di visione e lo straniamento di cui si compongono, permette di fare esperienza diretta di ciò che sta davanti agli occhi nella vivida capacità di essere parte di un mondo congiunto nella celeste verità universale.

 

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