Il Corpo Nell’Arte

La rubrica Il Corpo Nell’Arte indaga come e perchè il corpo è ancora oggi soggetto irrinunciabile della produzione artistica e quanto sia ampio lo spettro di possibilità espressive che offre.
Fuori dal cliche di un arte contemporanea distante dall’uomo comune, l’approccio a queste opere è meno faticoso rispetto ad altre con un astrazione totale tra immagine e significato.

Fin dalle prime forme di rappresentazione, attraverso le varie epoche il corpo umano è soggetto inesausto delle diverse pratiche artistiche.
Senza il corpo non ci sarebbe l’arte stessa, così come tutto ciò che è prodotto umano.
Ogni opera che rappresenti il corpo si pone in diretto riferimento con ogni individuo, la comprensione non è mediata, l’empatia agevolata.
Nonostante la ridefinizione dell’arte e il moltiplicarsi di tendenze e prassi non figurative succedutesi nell’ultimo secolo, il corpo rimane ancora protagonista della ricerca di svariati autori contemporanei.
L’uso del corpo come soggetto/oggetto assume oggi di volta in volta intenti e significati nuovi, disparati e talvolta opposti.
Dalla continua indagine sulla forma fino alla sua trasfigurazione, dalla valenza politica a quella sociale o individuale, dall’attenzione alle pulsioni carnali e sessuali alla trascendenza metafisica, dalla narrazione epica a quella del quotidiano fino alla perdita di identità e via continuando con gli innumeri temi a cui il corpo è chiamato continuamente ad esser simbolo.

Vivian Maier e i primi selfie della storia

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L’immagine dell’artista spesso segue degli stereotipi scontati legati ad una vita dissoluta, qui invece siamo davanti ad una tata di professione ed una fotografa di vocazione: Vivian Maier [1926 - 2009] anonima bambinaia degli anni Cinquanta, oggi acclamata pioniera della street photography.

Ago, filo e sessualità: Ghada Amer

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Ghada Amer è un’artista che non ha nulla a che fare con un femminismo di comodo. La sua lotta per l’emancipazione della donna è sentita e autentica.

Dar vita ai propri disegni: William Kentridge

William Kentridge ci dà una geniale rappresentazione di temi politici e sociali riguardanti specialmente il suo paese d’origine, il Sud Africa.

Borondo: il bello nel brutto

Periferie, palazzacci, strutture abbandonate dove Borondo dipinge il nostro Es, tira fuori l’immagine della nostra interiorità repressa

Autoritratti dell'assenza: Liu Bolin

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Nascondersi, fondersi o sparire. Forse tutte le cose insieme. Le numerose immagini prodotte pazientemente da Liu Bolin sono autoritratti dell’assenza.

L’inesorabilità del corpo: Henry Moore

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L’attenzione di Moore per il corpo, quasi esclusivamente femminile, è l’essenza di tutta la sua produzione artistica. Moore sembra tracciare con precisione una storia nostalgica e insieme visionaria dell’esistenza terrena.