Focus

La rubrica Focus ha l’intenzione di restituire il contatto diretto e immediato con una singola opera oppure con diverse opere dello stesso artista, favorendo un rapporto a tu per tu come succede in una galleria, anche se ci si trova davanti allo schermo del computer, dello smartphone o del tablet. Focus vuole inoltre focalizzare l’attenzione sulla vita di un singolo artista, analizzandone il percorso di ricerca lontano dalla consueta riproposizione biografica dal taglio storico.

Siamo bombardati di immagini, questa è una frase fatta ricorrente ma non per questo meno veritiera e l’insieme dell’arte visuale è una fabbrica mai stanca di immagini.
In questo magma indistinto alcune immagini ci colpiscono, ci attraggono, ci seducono al primo sguardo. Senza rifletterci tanto, a volte in contrasto con quel che è il nostro gusto solito o quello che vorremmo fosse, siamo attratti da un’opera per come appare.
Non dalla ricerca artistica, non dall’autore, non perchè era su un libro o su un sito web. Talvolta l’intuizione arriva prima della comprensione.

TAKASHI MURAKAMI: MANGA, TRADIZIONE E POP ART

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Takashi Murakami unisce il consumismo e l’arte prendendo immagini della cultura di massa, riuscendo a trasformarle in opere d’arte originali. Le sue creazioni fanno parte di una corrente artistica, il Superflat, caratterizzata da elementi appiattiti e colori brillanti

De Chirico: La solitudine di Ebdomero

Quella di de Chirico è pittura generata dal solitario maceramento di nostalgie, ricordi, visioni e incertezze identitarie, ritrovando nelle radici del paganesimo greco la sua stella polare.

Tosatti. My dreams, they'll never surrender

Un grande sole artificiale che illumina un campo di grano piantato nei sotterranei, ecco l'installazione di Gian Maria Tosatti, un lavoro emozionante e carico di significati.

Tracey Emin: un letto da milioni di sterline

My Bed di Tracey Emin è l'installazione composta da un letto con attorno oggetti della quotidianità che, nel 1998, rappresentavano la vita e la fine di una delle tante relazioni sentimentali dell'artista

Lo zaino di Francesco Clemente

Francesco Clemente ci propone l’ipotesi di uno zaino come simbolo dell’omologazione, dove delle figure senza volto camminano svogliatamente a capo chino.