Neo-nomadi e Autoctoni. Opere di Andrey Esionov

Dal 5 marzo al 28 aprile 2019 l’Accademia delle Arti del Disegno presenta l’opera del pittore Andrey Esionov (Tashkent, 1963), maestro dell’arte figurativa russa contemporanea.

La mostra “Neo-nomadi e Autoctoni” realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana e concepita in collaborazione con l’Accademia Russa di Belle Arti, è curata dal critico Alexander Borovsky e sarà visitabile con ingresso gratuito nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68, a Firenze.

Il titolo della mostra deriva dal ciclo di lavori “Neo-nomadi”, un’analisi dedicata a un evento strutturale che si sta realizzando in tutto il mondo: l’umanità in movimento, dai grandi flussi migratori fino al turismo di massa. Questo fenomeno non è visto con lo sguardo di chi accoglie o di chi migra, ma da una prospettiva inedita, quella dall’estraneo che è in grado di coglierne sfumature e paradossi. L’esposizione racconta quindi i mutamenti e le contraddizioni di un’umanità in costante movimento, attraverso 42 opere, tratte da otto diverse serie di acquerelli, con le quali l’artista realizza una riflessione critica, surreale e pungente intorno allo scenario delle metropoli contemporanee e all’umanità che le popola.

La mostra “Neo-nomadi e Autoctoni” rappresenta uno dei principali avvenimenti artistici italiani del 2019 e sarà la prima tappa di un ciclo di mostre personali volte a far conoscere in Italia l’arte, la ricerca artistica e la poetica di Andrey Esionov. Dopo Firenze, la mostra proseguirà a Roma dove, nel mese di settembre 2019, le opere dell’artista saranno esposte nella splendida cornice del Museo di San Salvatore in Lauro.

Esionov Andrej Kimovič è nato il 30 novembre del 1963 a Tashkent. Nel 1981 si è diplomato al Collegio Repubblicano di Musica e Arte come pittore e grafico. Nello stesso anno è entrato all’Istituto d’Arte Teatrale A. N. Ostrovskij di Tashkent dove ha portato a termine i corsi di studi accademici della classe di pittura su cavalletto. Esionov è membro dell’Unione Creativa dei Pittori Russi, dell’Unione dei Pittori Russi e membro effettivo dell’Accademia Russia di Belle Arti; insignito della medaglia d’oro dell’Accademia Russa di Belle Arti e della medaglia d’argento dell’Unione Creativa dei Pittori Russi; vincitore della VI edizione del Festival Internazionale d’Arte di Mosca «Tradici i sovremmennost”» [Tradizioni e contemporaneità] nella categoria pittura. Ha partecipato a numerose mostre russe e internazionali. Esionov vive e lavora a Mosca. Sue opere si trovano nelle collezioni di diversi musei di stato: Moscow Museum of Modern Art (MMOMA, Mosca), Museo di Stato Russo (San Pietroburgo), Museo d’Arte di Samara (Samara), Museo di Stato delle Arti Figurative del Tatarstan (Kazan’), Museo di Stato delle Arti dell’Uzbekistan (Tashkent).

Dal 05 Marzo 2019 al 28 Aprile 2019

Firenze

Luogo: Accademia delle Arti del Disegno

Indirizzo: via Ricasoli 68

Orari: da martedì a sabato 10-13 / 17-19; domenica 10-13

Curatori: Alexander Borovsky

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 055 219642

E-Mail info: info@aadfi.it

Sito ufficiale: http://www.aadfi.it

CAOS – XIV Mostra Internazionale di Illustratori contemporanei

La mostra internazionale di illustratori contemporanei è giunta alla XIV edizione e, come ogni anno, torna alle Raccolte Frugone in un percorso espositivo organizzato in due sezioni distinte.

Una è dedicata agli illustratori che hanno partecipato all’annuale concorso di illustrazione interpretando il tema CAOS, una selezione di 48 autori scelti dalla giuria presieduta dal celebre artista argentino Guillermo Mordillo tra 975 partecipanti da 50 paesi del mondo.

La seconda sezione è invece dedicata proprio, a lui, a Mordillo, protagonista di un’esposizione di oltre 100 opere, una retrospettiva – intitolata La tenerezza della paura – delle sue illustrazioni più significative, a partire dalle opere originali degli esordi negli anni ’50 fino ai lavori più attuali, dai disegni sullo sport – in particolare golf e il calcio – alle dissacranti tavole sull’amore e la coppia; dalle tavole tratte dai libri ai bozzetti preparatori, senza dimenticare i suoi simpatici animali, con grande rilievo alle famose e indimenticabili giraffe che nel 2018 hanno festeggiato il 50esimo anniversario dalla loro creazione.
Il concorso Internazionale è da anni un momento importante che vede artisti affermati ed emergenti alle prese con il tema proposto da Tapirulan, dando vita ad opere innovative, creative pronte ad arricchire in modo nuovo il mondo dell’Illustrazione in particolare, dell’arte in generale, generando curiosità nel pubblico e tra gli addetti ai lavori.

In occasione dell’evento è stato pubblicato un catalogo dedicato alla mostra monografica di Mordillo, pubblicato da edizioni Tapirulan. Disponibile anche il catalogo delle opere dei quarantotto illustratori selezionati e il calendario 2019 con le immagini realizzate dai primi 12 classificati.

I vincitori del Concorso 2018
I vincitori: il Premio della Critica, di € 2000, è andato Joey Guidone; il Premio Popolare, di € 500 è stato vinto dalla coppia Gianluca Patti e Bianca Sangalli Moretti.

I 12 autori pubblicati sul calendario 2019 sono Emanuele Benetti, Inna Burshteyn, Giulia Canala, Beatrice Cerocchi, James Daw, Luca Di Battista, Joey Guidone, Irene e Irene, Marie Muravski, Filippo Spinelli, Laura Zani, Antonio Zeoli.

Con il patrocinio di: Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Muso Diotti, Centro Fumetto “Andrea Pazienza”, Fondazione Štěpán Zavřel, associazione culturale Hamelin, associazione Illustri, AI – associazione Autori di Immagini, Inchiostro Festival, Ticonzero, associazione EmmeCi.

Fino al 02 Giugno 2019

Genova

Luogo: Musei di Nervi – Museo Raccolte Frugone

Indirizzo: via Capolungo 9

Orari: dal martedì al venerdì 9-18.30; sabato e domenica 9.30-18.30. Chiuso lunedì. Dal 26 marzo: da martedì a venerdì 9-19; sabato e domenica 10-19.30. Chiuso lunedì

Curatori: Maria Flora Giubilei, Giulio Sommariva, Associazione Tapirulan

Enti promotori:

Comune di Cremona

Comune di Genova

Mordillo Foundation

Art Petrus

Rubinstein

Costo del biglietto: intero € 5, ridotto € 3

Telefono per prevendita: +39 010 3726025

Telefono per informazioni: +39 010 322396

E-Mail info: raccoltefrugone@comune.genova.it

I/IN/A Villa Borghese

“I pini giganti, un sorprendente spazio tra i grandi alberi, la luce era divinamente bella, e con una forza di colore che quasi accecava. Qui c’era la pace paradisiaca, tranquillità e bellezza. Non c’erano molte persone in quella serata di tutti i giorni, ma molti uccelli, suoni e profumi. Nel crepuscolo, i memoriali di diversi personaggi storici brillavano e davano vita e tempo al parco da riempire (…)
Ho trovato il mio posto, il mio motivo.”
Anita Viola Nielsen, 2019

Sala 1 è lieta di presentare il libro I/IN/A Villa Borghese e una selezione di opere ad acquerello tratte dalla serie “Villa Borghese” di Anita Viola Nielsen.
Il volume, edito Quasar e realizzato con il supporto dell’Accademia di Danimarca, raccoglie il lavoro dell’artista svolto nel periodo di permanenza e studio nella storica villa romana. Il progetto svolto in sette anni rappresenta una tappa fondamentale nel percorso artistico di Anita Viola Nielsen.
Nella bellezza dei luoghi di Villa Borghese e nell’armonia dei colori dell’ambiente, l’artista ha avuto modo di dialogare dapprima con se stessa per ritrovare l’armonia di un ordine naturale. Confrontandosi anche con la tradizione di artisti e letterati che di Villa Borghese hanno reso la propria musa e che vivono nel parco in forma di sculture marmoree, Anita Viola Nielsen ha realizzato una serie di opere ispirandosi all’ambiente enigmatico, sospeso e “dechirichiano” della villa romana, così come lei dichiara:
“Io tendo a descrivere lo spirito dei luoghi, ma facendo ciò rappresento anche le persone. Sono interessata alla metafisica e all’enigma”

A seguito della presentazione del volume con l’intervento di Alberta Campitelli, Bolette Maria Madsen, storica d’arte, aprirà la mostra di Anita Viola Nielsen.

Anita Viola Nielsen, vive e lavora a Copenhagen. Formatasi alla Scuola di Grafica di Copenhagen, prosegue i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Ha partecipato a diverse mostre, tra le personali segnaliamo: Wilderness (Leger Gallery, Malmö, 2018), WATERcolours, (The Danish church in LA, California, 2017), Memory Room, (Museum Holmen, Danimarca, 2016); delle collettive ricordiamo: Between us (Lviv National Gallery, Ucraina,2017), Art Amoy, (Xiamen, Cina, 2017), Laboratorio Eterno (Museo Hendrik Christian Andersen, Roma, 2015).
Ha vinto numerosi premi tra questi quello conferito dal The Queen Ingrid Foundation (Roma. 2017, 2015, 2013, 2011) e dal Consiglio d’arte del Governo Danese (2015, 2013, 2012).

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Presentazione libro: Lunedì 4 marzo 2019 alle ore 17,30
Intervengono Giovanna Alberta Campitelli e Bolette Maria Madsen

Sala 1, Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

La mostra sarà fino all’8 marzo, 2019
Secondo orari della galleria o su appuntamento

Silvia Papas. Lost

Un nuovo grande progetto dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Cervia in collaborazione con L’Immagine Arte sarà ospitato nelle sale espositive del Magazzino del Sale Torre con le opere dell’artista Silvia Papas, interprete della Pop Art europea. Torna ad esporre in Italia dopo diversi anni e, successivamente la grande mostra allestita al Museo di Castel dell’Ovo a Napoli nel 2017/18, arriva fino a noi.

Lost è il titolo della mostra personale che l’artista, padovana di adozione, presenterà a Cervia. Questo nuovo ciclo sviluppato fra Stati Uniti ed Europa, dove abitualmente soggiorna, nasce dall’interesse di Papas verso il tema della natura, resasi conto che l’essere umano ha iniziato a sentire/capire la necessità di essa per liberarsi della giungla delle città, dove caos, traffico e inquinamento avvelenano le vite; “un paradiso che sembrava perduto e ora si potrà recuperare”?, si chiede l’artista, e ancora: “immersi e sommersi come siamo dalla tecnologia e dalla confusione riusciremo a recuperarci un nuovo stile di vita”? In una società da “copertina”, distante dalla realtà, il mondo, gli uomini, hanno la necessità di ritrovare equilibrio e armonia. Qui ritorna la domanda che Papas si pone al dilemma: “ma noi siamo perfetti”? Il vuoto e la freddezza delle immagini dei lavori precedenti, “le città, caotiche e piene di traffico”, tanto care all’artista, contrapposte al bisogno reale di spazi aperti, di respirare pulito, di umanità. La perdita del senso della misura, dello smarrimento dei valori fino allo spaesamento che si sta vivendo nella mancanza di valori o esempi da seguire, lasciano spazio a lavori in una ricerca di sintonia con la terra e il verde, ultimo baluardo di una vita futura. Tutto questo Silvia Papas tenta di mettere in risalto con le opere visibili alla mostra cervese.

La mostra presenterà opere pittoriche degli ultimi anni; l’avanguardia lucente di una società destabilizzata dal proprio benessere con le contrapposizioni ideologiche germinate nell’emarginazione. La frenesia della vita contemporanea nelle grandi città, le sue strade aggredite da auto e motociclette scintillanti, il caos della folla, fanno da sfondo al manifestarsi di figure che non smarriscono tuttavia la propria facoltà di affascinare, fino, ai recentissimi lavori che prendono spunto da quella natura maltrattata, calpestata e usata dal genere umano. Figure che danno vita a rappresentazioni, esaltando la ritmica delle stesure cromatiche. L’opera della pittrice italiana è amata e apprezzata in varie parti del mondo, oltre all’Italia, da Gallerie e Musei che espongono i suoi lavori in Paesi come Spagna, nord Europa, Grecia, e Stati Uniti. Seguita con sempre crescente interesse da pubblico, collezionisti, importanti operatori del settore e della critica specializzata internazionale. Silvia Papas rappresenta con senso critico il periodo nel quale vive, non tralasciando mai il punto di vista femminile.

Dal 01 Marzo 2019 al 17 Marzo 2019

Cervia | Ravenna

Luogo: Magazzino del Sale Torre

Indirizzo: via N. Sauro 24

Orari: Feriali 10-13 / 15-19. Festivi e domenica 10-19

Curatori: Maria Grazia Melandri

Enti promotori:

Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Cervia in collaborazione con L’Immagine Arte

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 0544.979329

E-Mail info: serv-cultura@comunecervia.it

Sito ufficiale: http://www.turismo.comunecervia.i

Kusama – Infinity: storia di un successo. Il film documentario è in arrivo nelle sale italiane

Yayoi Kusama, icona dell’arte contemporanea giapponese per eccellenza, è l’artista donna più venduta e più popolare al mondo. A 90 anni di età (che compirà tra pochi giorni) il suo successo è ormai planetario, le sue mostre registrano sempre il tutto esaurito con numeri record di visitatori e le sue opere sono quotate milioni di dollari, senza contare il grande successo social delle sue fotogeniche creazioni.

Ma chi era Kusama prima di essere la star mondiale che è oggi? Come è arrivata alla parrucca rossa e ai pois colorati che tutti conosciamo? Non molti lo sanno, ma la sua strada verso il successo è stata molto tortuosa, fatta di abusi, discriminazioni e malattia mentale. La sua carriera artistica ha subito moltissimi ostacoli, a partire dall’opposizione della famiglia e dal clima oppressivo del suo paese fino ai numerosi plagi da parte di colleghi più famosi. Tutto questo e molto altro è raccontato nel film documentario Kusama – Infinity della regista, scrittrice e produttrice americana Heather Lenz, in arrivo nelle sale italiane dal 4 marzo 2019.

Il documentario – frutto di un lavoro di più di dieci anni da parte della regista – è un collage di materiali d’archivio inediti e interviste (a Kusama stessa e a direttori di musei, galleristi, professori, curatori, artisti, amici e collaboratori), in cui storia personale e professionale si intrecciano in un toccante viaggio attraverso la vita dell’artista. Dall’esperienza della Seconda Guerra Mondiale al difficile esordio in Giappone fino al trasferimento a New York, dal rapporto con la mentore Georgia O’Keeffe alla bizzarra relazione con Joseph Cornell, dai primi acquerelli agli happening agli ambienti specchiati: tutta la vita di Kusama è descritta in un commovente racconto per immagini, filtrato attraverso la voce dei suoi diretti protagonisti.

Oltre a raccontare la vita e l’opera dell’artista e a far conoscere al grande pubblico i suoi lati meno noti, il film è anche portatore di un messaggio generale di grande speranza e positività, e di un importante insegnamento contro razzismo, sessismo e ogni genere di discriminazione. Dopo le terribili difficoltà e i numerosi tentativi di suicidio, si arriva infatti infine al coronamento di un sogno, al trionfo della giustizia, e il film si conclude con la voce di Kusama che finalmente recita “Desidero il sole luccicante della vita. Voglio vivere per sempre”.

Steve McCurry. Leggere

Nel 2009 veniva allestita la prima delle rassegne dedicate a Steve McCurry in Italia, a cui sono seguite altre grandi mostre che hanno offerto la possibilità di scoprire la straordinaria produzione del fotografo statunitense (Philadelphia, 1950), ottenendo un eccezionale successo di visitatori. Steve Mc Curry si conferma un punto di riferimento per un pubblico di tutte le età, con una spiccata predilezione da parte dei giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo.

Per iniziativa della Fondazione Torino Musei e di Civita, dal 2 marzo al 1 luglio 2019 nella Corte Medievale di Palazzo Madama, è possibile visitare una nuova rassegna, dedicata a un tema specifico: la passione universale per la lettura. Steve McCurry. Leggere è una mostra costituita da una selezione di scatti realizzati in oltre quarant’anni di carriera e comprende la serie di immagini che egli stesso ha riunito in un magnifico volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész. Con questa nuova rassegna Steve McCurry presenta le sue foto legate al tema universale della lettura in una città, Torino, che, anche in virtù del Salone del Libro, può essere considerata la “capitale italiana della lettura”.

Curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, la rassegna presenta 65 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell’atto intimo e universale del leggere. Persone catturate dall’obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportarle in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell’uomo. I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti. Immagini vibranti e intense, che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

Le fotografie che rendono omaggio alla parola scritta sono accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo, in una sorta di percorso parallelo. Un contrappunto di parole dedicate alla lettura che affiancano gli scatti di McCurry, coinvolgendo il visitatore in un rapporto intimo e diretto con la lettura e con le immagini.

La mostra è completata dalla sezione Leggere McCurry, dedicata ai libri pubblicati a partire dal 1985 con le foto di Steve McCurry, molti dei quali tradotti in varie lingue: ne sono esposti 15, alcuni ormai introvabili, insieme ai più recenti, tra cui il volume edito da Mondadori che ha ispirato la realizzazione di questa mostra. Tutti i libri sono accompagnati dalle foto utilizzate per le copertine, che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Dal 02 Marzo 2019 al 01 Luglio 2019

Torino

Luogo: Palazzo Madama

Indirizzo: piazza Castello

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18. Chiuso martedì. La biglietteria chiude un’ora prima

Curatori: Biba Giacchetti, Roberto Cotroneo

Costo del biglietto: intero 10 €, ridotto 8 € gruppi di minimo 15 persone, ridotto under 25 6 € giovani e studenti da 6 fino a 25 anni compiuti con documento e tesserino universitario. Gratuito per minori di 6 anni. Disabili e accompagnatore. Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Piemonte card

Telefono per informazioni: +39 011 4433501

E-Mail info: info@sudest57.com

Sito ufficiale: http://www.palazzomadamatorino.it

Lucio Fontana. Le due Pietà per il Duomo di Milano

Dal 27 febbraio al 5 maggio 2019, il Museo Diocesano di Milano Carlo Maria Martini propone un’iniziativa dal grande valore storico-artistico: un confronto ravvicinato tra le due versioni in gesso della predella raffigurante la Pietà e il bozzetto al vero per la monumentale pala dell’Assunta, realizzati da Lucio Fontana per il Duomo di Milano.
Tale evento, col patrocinio dell’Arcidiocesi di Milano, è reso possibile anche grazie alla disponibilità della Veneranda Fabbrica del Duomo che ha permesso il prestito di una delle due versioni della predella.

Un’occasione unica per ammirare queste tre opere, eccezionalmente riunite assieme e, al tempo stesso, per riflettere sul percorso creativo sacro dell’artista italo-argentino. L’esposizione è, infatti, allestita all’interno della Sala Fontana del Museo Diocesano che accoglie alcuni dei bozzetti in gesso per il concorso della quinta porta della cattedrale del 1950 e la “Via Crucis bianca” in ceramica del 1955.

La Deposizione di Cristo, bozzetto della predella della Pala dell’Assunta, presentata da Lucio Fontana alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano nel 1954, è un modello in gesso, esposto solo recentemente al pubblico in quanto giacente presso il Cantiere Marmisti della Veneranda Fabbrica, noto fino ad oggi soltanto grazie a riproduzioni fotografiche d’archivio. La scena vede la Vergine inginocchiata sorreggere il corpo del Cristo morto semisdraiato di spalle con la testa completamente riversa all’indietro.

Restaurato con il contributo della Borsa Italiana, il bozzetto è stato esposto al pubblico per la prima volta durante la giornata di studi dello scorso 15 gennaio, in occasione della mostra L’arte novissima. Lucio Fontana per il Duomo di Milano 1936-1956 appena conclusasi e, al termine dell’esposizione, farà ritorno al Museo del Duomo. Per l’accentuato linguaggio espressionistico, questa prima versione della predella venne probabilmente scartata dalla committenza. Fontana ne realizzò quindi una seconda, sempre in gesso, che trovò il consenso della commissione, e che divenne la predella del modello in gesso della pala, dal 2000 in collezione del Museo Diocesano di Milano.

Il bozzetto al vero della Pala della Vergine Assunta venne creato da Fontana nel 1954-1955, a seguito del concorso bandito nel novembre 1950 dalla Veneranda Fabbrica del Duomo in concomitanza con la proclamazione del dogma dell’Assunzione di Maria da parte del Papa Pio XII. L’opera rappresenta una Vergine Assunta di dimensioni monumentali, ai piedi della quale è collocata una predella di dimensioni più ridotte raffigurante la Pietà.

Dopo la presentazione di piccoli bozzetti in scala, alcuni dei quali oggi dispersi, la Veneranda Fabbrica chiese a Fontana un modello in gesso in scala reale, che sarebbe poi dovuto essere tradotto in marmo di Candoglia e destinato all’altare di Sant’Agata in cattedrale. L’opera non venne mai portata a termine e il progetto rimase incompiuto. Nel 1972, tuttavia, venne realizzata una fusione postuma in bronzo, oggi temporaneamente collocata sull’altare di Sant’Agata nel Duomo di Milano.

Dal 27 Febbraio 2019 al 05 Maggio 2019

Milano

Luogo: Museo Diocesano Carlo Maria Martini

Indirizzo: piazza Sant’Eustorgio 3

Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì (eccetto festivi). La biglietteria chiude alle ore 17.30

Costo del biglietto: Intero € 8, Ridotto e gruppi € 6, Scuole e oratori € 4

Telefono per informazioni: +39 02.89420019

E-Mail info: info.biglietteria@museodiocesano.it

Julian Rosefeldt. Manifesto

L’architettura del Palazzo delle Esposizioni viene ridisegnata dall’installazione Manifesto di Julian Rosefeldt articolata in 13 grandi schermi con storie diverse che, di tanto in tanto, si accordano nella potenza di una voce corale.

L’opera, apparsa per la prima volta nel 2015, rende omaggio alla tradizione toccante e alla bellezza letteraria dei manifesti artistici del Novecento, mettendo allo stesso tempo in discussione il ruolo svolto dalla figura dell’artista nella società contemporanea.

Per ciascuna delle 13 proiezioni, Rosefeldt ha creato un collage di testi attingendo ai manifesti di futuristi, dadaisti, Fluxus, suprematisti, situazionisti, Dogma 95 e di altri collettivi o movimenti o alle riflessioni individuali di artisti, danzatori e registi come Umberto Boccioni, Antonio Sant’Elia, Lucio Fontana, Claes Oldenburg, Yvonne Rainer, Kazimir Malevich, André Breton, Elaine Sturtevant, Sol LeWitt, Jim Jarmusch, Guy Debord, Adrian Piper, John Cage.

Ogni stazione presenta una diversa situazione incentrata, ad eccezione del prologo, su undici diversi personaggi femminili e su uno maschile: un senzatetto, una broker, l’operaia di un impianto di incenerimento dei rifiuti, una CEO, una punk, una scienziata, l’oratrice a un funerale, una burattinaia, la madre di una famiglia conservatrice, una coreografa, una giornalista televisiva e un’insegnante, tutte figure interpretate dall’attrice australiana Cate Blanchett. È lei a infondere nuova linfa drammatica alle parole dei manifesti che risuonano in contesti inaspettati.

Dal 26 Febbraio 2019 al 22 Aprile 2019

Roma

Luogo: Palazzo delle Esposizioni

Indirizzo: via Nazionale 194

Costo del biglietto: Intero € 10, Ridotto € 8, Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6. Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni, Biglietto Open € 13,50

Telefono per informazioni: +39 06 696271

E-Mail info: info.pde@palaexpo.it

Sito ufficiale: http://www.palazzoesposizioni.it

Giovanni Kronenberg

Dopo la personale del 2016 Giovanni Kronenberg torna alla Z2o Sara Zanin Gallery di Roma con una nuova mostra che presenta la sua ultima produzione, realizzata nel corso del 2018.
Il percorso espositivo si divide in due sezioni: da una parte una serie di disegni, dall’altra sculture e interventi di vario genere, questi ultimi creati dall’artista milanese appositamente per questa sede.

I disegni rimandano ad universo onirico e sessuale, ad una flora erotizzata, colorata e ipnotica; la serie di oggetti su cui Kronenberg interviene invece, alterandone l’aspetto, appaiono come fermi immagine provenienti in molti casi da un tempo lontano rispetto al nostro. Agendo in maniera sostanziale sulla loro natura ed apparenza, l’artista crea accostamenti sorprendenti e poetici, caratterizzati da stratificazioni di tempo e memoria, proponendoci un nuovo punto di vista dal quale osservarli.

Le qualità proprie, primigenie, di questi oggetti vengono manipolati dalle sue intenzioni, che sollecitano la sensibilità dello spettatore più che la sua razionalità, giocando con reminiscenze e collegamenti che appartengono al passato e al trascorso di ognuno di noi.

Il trait d’union tra le opere in mostra è l’accostamento inedito di materiali e forme eterogenee, la cui diversità è sottolineata anche dall’allestimento scelto, che è parte integrante del processo creativo.

In particolare le luci, che sono state studiate appositamente dall’artista in modo da esaltare i diversi materiali che compongono le opere esposte, soprattutto per sottolineare le proprietà evocative delle sculture.

Una mostra che ci culla come un piccolo mare della memoria, dove lasciarsi trasportare lentamente ricordando passato e presente.

Z2O Sara Zanin Gallery
Fino al 18 marzo 2019
Via della Vetrina 21, Roma
Orario di apertura: da martedì a sabato 13:00 – 19:00 (o su appuntamento)
www.z2ogalleria.it

Canaletto e Venezia

Il Settecento veneziano con le sue luci e ombre si snoda lungo le sale di Palazzo Ducale, nel racconto di un secolo straordinario e del suo protagonista: Giovanni Antonio Canal, il Canaletto. Una stagione artistica di grande complessità e valore, di eccellenze nel campo della pittura, della scultura, delle arti decorative. Fin dal suo inizio il 700 si mostra come un secolo di enorme vitalità e grandi cambiamenti, nel linguaggio dell’arte, nella storia delle idee e delle tecniche, nella vita sociale.

La mostra parte dall’affacciarsi nei primi anni di una nuova forma artistica, che rompe i legami con il rigore del Classicismo e con la teatralità del Barocco, mentre il colore prende il sopravvento sul disegno. Luca Carlevarijs pone le basi del vedutismo veneziano, Rosalba Carrera rinnova l’arte del ritratto. Due giovani coetanei dipingono opere in cui la luce acquista valenza fondante, costitutiva: Giambattista Tiepolo con pennellate aggressive in composizioni dinamiche, Canaletto nella pittura di vedute, lo stile di entrambi si farà poi più controllato e nitido. Il viaggio prosegue con la pittura di costume di Pietro Longhi, l’esplosione del vedutismo, la pittura di storia e quella di paesaggio, il capriccio. E la grande stagione dell’incisione, che diversi sperimentano, e di Giambattista Piranesi. Il racconto di questo secolo è anche quello della presenza europea della Serenissima e del viaggiare dei suoi artisti. Mentre anche l’arte vetraria di Murano vive i suoi fasti, con l’oreficeria e la manifattura di porcellane.

Protagonisti di fine secolo sono Francesco Guardi e Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista. Nelle vedute di Guardi il linguaggio pittorico, tremolante e allusivo, lontano dalle solari certezze di Canaletto, sembra evocare una Venezia in disfacimento, mentre il tempo del vivere felice e aristocratico lascia il posto a un popolo di irriverenti Pulcinella, dove tutti sono liberi e uguali, e sullo sfondo la rivoluzione infiamma la Francia. Il secolo dei lumi, e il percorso espositivo, si chiude con l’affermarsi del Neoclassicismo, su tutti giganteggia Antonio Canova.

Dal 23 Febbraio 2019 al 09 Giugno 2019

Venezia

Luogo: Palazzo Ducale

Indirizzo: San Marco 1

Orari: 8.30-17.30 (ingresso consentito fino alle 16.30). Dal 1 aprile 8.30-19 (ingresso consentito fino alle 18)/

Curatori: Alberto Craievich

Costo del biglietto: Un unico biglietto valido per: Palazzo Ducale e per il percorso integrato del Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana: intero € 20, ridotto € 13, gratuito secondo normativa vigente

Telefono per informazioni: +39 041 2715911

E-Mail info: info@fmcvenezia.it

Sito ufficiale: http://palazzoducale.visitmuve.it