Marco Cassarà. Solar Plexus

N38E13 è lieta di presentare la prima personale in galleria di Marco Cassarà (Palermo 1984) dal titolo Solar Plexus. La mostra, a cura di Giusi Diana, che inaugura giovedì 29 giugno dalle 19,00 alle 24,00 ed è visitabile su appuntamento fino al 24 settembre, presenta una serie di opere inedite dell’artista siciliano, accomunate da un unico medium, la pittura.

L’esposizione prende il nome da un piccolo libro d’artista del 2015 presente in mostra; composto da poco meno di 200 pagine, è quasi uno spettrogramma cartaceo che materializza i “suoni” dell’interiorità, attraverso affioramenti cromatici densi e preziosi, che scaldano la superficie talora cupa e bituminosa, oppure chiara e adamantina.

Lo spazio espositivo di N38E13 sarà dominato dall’installazione Nerve Net, in cui pittura e scultura si fondono armonicamente. Si tratta di monocromi pittorici su tronchi d’albicocco grezzi disposti nello spazio, seguendo la forma e la disposizione degli organi del corpo umano. Infine completa l’esposizione un’opera di grandi dimensioni della serie The Rising, un dipinto su cuoio conciato, in cui il colore sembra trasudare dalla materia organica, combinandosi alla potenza espressiva e arcaica della pelle.

 

 

Dal 29 Giugno 2017 al 24 Settembre 2017

PALERMO

LUOGO: N38E13

CURATORI: Giusi Diana

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 3478877794

E-MAIL INFO: info@n38e13.com

SITO UFFICIALE: http://www.n38e13.com

Fabio Orsi. Il ricordo improvviso dell’assoluto stupore

Kromìa è lieta di presentare il nuovo progetto del fotografo, compositore e musicista Fabio Orsi, Il ricordo improvviso dell’assoluto stupore, in una serata speciale artistica e musicale in collaborazione con Riot Laundry Bar, spazio polifunzionale dedicato a musica, arte, moda, food e lifestyle.

In mostra, una trentina di opere fotografiche di medio formato, tratte dalla nuova serie Il ricordo improvviso dell’assoluto stupore di Fabio Orsi, oltre al box set della serie completa, cofanetto in edizione limitata edito da Backwards, contenente libro fotografico e vinile musicale LP Picture Disc, inserto e cartolina.

Inoltre, nel corso della serata con aperitivo di inaugurazione, Fabio Orsi suonerà in una esibizione dal vivo dando voce, coi suoni ammalianti ed evocativi della sua musica, alle atmosfere sospese delle sue fotografie, ampia serie in bianco e nero dedicata alle sottili epifanie di bellezza nel quotidiano, e alle impalpabili, ma irretenti, spontaneità e illuminazioni emotive da esse spalancate.

Dopo l’evento del 23 giugno, la opere in mostra resteranno in esposizione presso Riot Laundry Bar fino al 7.7.2017, e resteranno in vendita, oltre che presso Riot Laundry Bar, anche presso Spazio Kromìa.

L’evento sarà anche occasione per Kromìa di presentare, in espansione dell’attività della sua sede storica di via Diodato Lioy, il suo nuovo corner espositivo e di vendita – dedicato in particolare a opere di piccolo formato in gift box – presso Riot Laundry Bar, spazio di creatività e incontro trasversale in piena linea con la mission Kromìa di allargamento della fruizione artistica e dell’espressione fotografica.

 

 

Dal 23 Giugno 2017 al 07 Luglio 2017

NAPOLI

LUOGO: Riot Laundry Bar

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 081 19578491

Delusione e rinascita. Camilla Manca

Fino al primo Luglio è allestita la mostra fotografica Delusione e rinascita di Camilla Manca, presso la gelateria artigianale Likitta, Cagliari, in piazza Garibaldi. Una serie di scatti, che rappresentano gli stati d’animo delle persone, individui coinvolti nei vortici dei processi quotidiani. Si tratta di modo per trasmettere le sensazioni della propria condizione psicofisica, é una realtà, guardata con occhi, non come rappresentazione del quotidiano.

Il lavoro esposto in questa rassegna rappresenta una delusione profonda accompagnata dalla rinascita. Le foto pur essendo a colori, mostrano una gamma limitata di toni, per far riflettere le forme essendo offuscate dalle ombre. L’artista ha saputo cogliere con un semplice scatto la serenità del paesaggio e l’emozione di un semplice ritratto. L’immagine é come se fosse una pellicola applicata ai nostri occhi che mostra il sentimento, la fragilità della realtà che ne emerge.

Il progetto della mostra è concepito in modo da rispecchiare il percorso e la personalità dell’artista. Si tratta di un lavoro formale ed espressivo, attraverso il quale ci conduce verso la propria ricerca, indagando ora percorsi inattesi della memoria, della condizione umana in una lettura più intima. Ogni fotografia diventa una sorta di finestra dalla quale e sulla quale vede e racconta quello che attira la sua attenzione. Le sue fotografie sono i diari dei suoi sentimenti, delle sue impressioni sulla bellezza del mondo.

Lo sguardo abbraccia la mostra, cogliendo ogni singola fotografia di quest’affascinante viaggio della coscienza umana. L’esposizione non segue un ordine cronologico, ma solo le memorie dell’artista, che ha fatto delle foto il suo mondo.

Le fotografie sono come delle istantanee di una pellicola che si offre allo sguardo, lo trattengono senza immobilizzarlo. In questa mostra l’artista ha voluto rappresentare il proprio stato d’animo, un ricordo, un’immagine senza fissarla nella memoria.

 

 

La mostra è visitabile fino al primo luglio dalle 18.00 alle 00.00

Presso Likitta, piazza Garibaldi Cagliari

Fosco Grisendi. Sport is discipline

F&C Studio Legale Tributario di Milano ospita, dal 21 giugno al 25 ottobre 2017, Sport is discipline, esposizione personale di Fosco Grisendi curata da Giovanna Repossi con un testo di Chiara Serri.

In mostra, una ventina di opere su tela e su carta realizzate dal 2014 ad oggi.

Nato a Parma nel 1976, Fosco Grisendi vive e lavora a Montecavolo di Reggio Emilia. Nel 2004 tiene la sua prima mostra, prendendo successivamente parte a numerose esposizioni personali e collettive. Dal 2015 collabora con la Galleria Bonioni Arte. La collezione pubblica dei Musei Civici di Reggio Emilia ha recentemente acquisito l’opera Stand your ground #8 (2014).

Scrive Chiara Serri: «Camminare di lato, lentamente. Tenersi sul bordo del transito, lungo un marciapiede dal quale la vita scorre veloce. Uno spazio cerniera tra realtà ed immaginazione, in cui arrivano solo pezzi di mondo, o meglio, pezzi di un mondo a pezzi: porzioni di corpi e frammenti di paesaggio combinati tra loro in un equilibrio precario, dove il dato reale, spesso lacunoso, è sorretto dall’invenzione. Visioni parziali, l’una di seguito all’altra, integrate in una composizione rassicurante, che nasconde tuttavia elementi dissonanti. Dopo aver portato le opere della serie Stand your ground in giro per l’Italia, Fosco Grisendi è ripartito dalla ricerca, prendendo per la prima volta in considerazione il paesaggio. La sua produzione dal 2014 ad oggi si articola in tre nuclei principali: i dipinti e i disegni presentati ai Musei Civici di Reggio Emilia (2017), in cui la figura umana è posta in dialogo con l’ambiente che la circonda; le tele e carte della serie Stand your ground, che usa il wrestling come metafora della società contemporanea; i lavori a tema sportivo, alcuni dei quali presentati dalla Galleria Bonioni Arte a SetUp Art Fair 2016. Una pittura pop, volutamente sintetica, che allude anziché descrivere, avvalendosi di alcuni elementi linguistici propri del mondo della grafica e del fumetto. Fondi neri, contorni netti, campiture piatte per una ricerca che pone la verità anatomica in secondo piano, lasciando spazio al gesto in potenza, a ciò che potrebbe accadere sulla tela accettando l’opera e il suo mistero».

 

Dal 21 Giugno 2017 al 25 Ottobre 2017

MILANO

LUOGO: F&C Studio Legale Tributario

CURATORI: Giovanna Repossi

La personale sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17 previo accordo via mail: gio.zesign@gmail.com.

Lo “sketchbook” di Lucrezia de Fazio in mostra a Milano

Bianco e nero onnipresente, forme organiche ripetute ossessivamente e spaesamento dell’osservatore: queste sono le caratteristiche principali della ricerca di Lucrezia de Fazio, giovane artista che si accinge a inaugurare a Milano la sua prima personale.

Disegno, scultura, suoni e immagini in movimento dialogano abitualmente tra loro nelle opere di questa artista, fino a creare delle installazioni immersive e multisensoriali a metà tra il materiale e l’immateriale. Obiettivo di queste opere è provocare un disorientamento nello spettatore, di sapore vagamente surrealista. Esso è ottenuto attraverso la scomposizione, frammentazione e ripetizione di parti del corpo, che si trasformano così in una sorta di macchie di Rorschach, elementi tra il conosciuto e l’irriconoscibile, che ognuno è portato ad interpretare a modo suo.

È in questa maniera che le opere di Lucrezia de Fazio si fanno ipnotiche, e il corpo, punto di vista privilegiato e oggetto della sua analisi artistica, viene trasfigurato, e una volta smembrato e privato del suo contesto si riveste di nuovi e inediti significati.

Nonostante la grande eterogeneità, insomma, esiste un filo conduttore tra le opere dell’artista. Il momento giusto per scoprirlo è la sua prima personale, Sketchbook, che inaugurerà stasera presso The Lone T Art Space a Milano. Proprio come un diario, un taccuino di appunti, la mostra avrà infatti lo scopo di presentare il percorso dell’artista, nelle sue differenti manifestazioni.

Nonostante la giovane età della loro autrice, inoltre, i lavori di Lucrezia sono già stati esposti singolarmente in diverse parti del mondo, e la sua When It’s Three In The Morning si trova in mostra fino al 25 giugno a Roma, all’interno della collettiva Aurore, organizzata dall’associazione CultRise negli spazi del The Popping Club.

 

 

Lucrezia de Fazio. Sketchbook

23 giugno – 29 luglio 2017

Inaugurazione 22 giugno ore 18.30

The Lone T s.r.l.

via Senato, 24

Milano

www.thelonet.it

Sonia Piombin. Umanamente

Una mostra personale che è un’epitome selezionata appositamente per l’esposizione meneghina dove si possono evincere varie tematiche principali: il viaggio, gli “still life” della natura, degli oggetti simbolici e dei ritratti rifranti dall’artista, animali e paesaggi. Il mondo creativo dell’artista Sonia Piombin è pieno di delicatezza, sensibilità e umanità tutte volte al femminile, dove il profondo senso di intensa introspezione e compassione che sono volte all’unisono e si palesano con immagini poetiche e dotate di equilibrio compositivo.

Poter incedere all’interno della galleria soffermandosi di fronte a tramonti emozionanti che catturano il nostro sguardo avido di sensazioni è impagabile. Percepire le atmosfere e la trepidazione avvertite dall’artista nel corso dei suoi frequenti viaggi e che sa a sua volta trasmettere con dovizia e generosità, è appagante per l’anima. Grandi pachidermi sulla riva di un fiume sono intenti nell’abluzione che ha il sapore di un sacro lavacro, una liturgia che è senza dubbio una cerimonia della natura, unica e quasi commovente.

Spostandoci all’interno della mostra possiamo bearci anche di fiori equatoriali, più o meno colorati, dalle forme intonse in taluni casi o morbide ed arrotondate in altri.

Luoghi lontani, luoghi di preghiera e di incontro, templi di antiche civiltà orientali sono di fronte ai nostri sguardi cullati dalle metafore, che paradossalmente  non si scontrano con luoghi cittadini; dove gli interpreti della frenesia urbana si dimenano nella corsa del quotidiano… emerge un homeless che giace silenziosamente in un cartone “abitativo”, chiuso nel suo guscio virtuale, simbolicamente protetto dal mondo esterno che in fondo….non sa far altro che ignorarlo disumanamente.

Riusciamo a comprendere meglio la poetica di quest’artista se ne cogliamo l’essenza, se siamo giunti al punto in cui riusciamo a porci delle domande,  se siamo disposti a uscire dal mondo fittizio e di cartapesta che troppo spesso ci si è cucito addosso in modo consapevole o non; proprio per eludere le nostre paure.

Non ci resta che affidarci all’ausilio delle arti visive e al piacere che ne traiamo nell’osservarle….che sia questo un espediente umanamente molto più accettabile?
Tutto questo e molto altro ancora è presente nella mostra personale che Galleria STATUTO13, in Brera, dedica all’artista milanese.

 

 

Dal 21 Giugno 2017 al 04 Luglio 2017

MILANO

LUOGO: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13

CURATORI: Massimiliano Bisazza

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 347 2265227

E-MAIL INFO: info@statuto13.it

SITO UFFICIALE: http://www.statuto13.it

Lucio Pozzi. Personale

RizzutoGallery è lieta di ospitare per la prima volta a Palermo la personale di Lucio Pozzi (Milano 1935).

La mostra – accompagnata da un testo di Marcello Carriero – dà il via alla programmazione della Galleria nella sua nuova sede nel centro storico della Città, in via Maletto 5.

Lucio Pozzi è un’artista che ha incontrato durante la sua vicenda artistica le avanguardie americane con le quali ha condiviso temperature e sperimentazioni tra gli anni sessanta e settanta, essendosi trasferito a New York proprio in quel momento fertile e problematico che coincide con il minimalismo, l’arte concettuale, l’antiform.

Sebbene coerente con il suo tempo e la sua ricerca, Pozzi ha sempre considerato centrale il problema linguistico della pittura sia nella sua componente dialettica di segno e superficie, sia nella funzione di connotato emotivo del colore. Questa duplice indagine Pozzi la esplica in forme molteplici in cui l’immagine è sempre legata alla natura fenomenica, sebbene a volte del tutto secondaria nella soluzione visiva.

Dalla performance all’installazione ambientale, le opere di Lucio Pozzi hanno sempre ben chiari due sistemi oppositivi, un dialogo che ha sempre sfuggito la narrazione didascalica e il semplice commento della realtà.

Le opere esposte rappresentano la coerenza di questo percorso, sono state infatti scelte tra quelle più lontane nel tempo e quelle più recenti, in una soluzione comunque lontana dal dileggio antologico.

 

 

Dal 20 Giugno 2017 al 02 Settembre 2017

PALERMO

LUOGO: RizzutoGallery

COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 091 7795443

E-MAIL INFO: tizianapantaleo@rizzutoarte.com

SITO UFFICIALE: http://www.rizzutogallery.com

Lucrezia de Fazio. SKETCHBOOK

Il titolo dato a questa prima personale dell’artista è Sketchbook, come “piccolo libro utilizzato per appunti o disegni”. Lucrezia utilizza se stessa come diario, come strumento di analisi per documentare il rapporto tra conscio e subconscio. Mani, occhi, bocca sono singoli individui, estrapolati dalla realtà per diventare soggetti unici e totali. Corpo come osservazione dell’intimità, che si ribalta e specchia nei video e fotogrammi, scomponendosi o duplicandosi. Le composizioni di Lucrezia sono primordiali, dirette, dove sequenze video, luci e suoni coesistono dando vita a installazioni multisensoriali.

Sketchbook racconta il processo artistico che tace dietro ad un pensiero. Priva d’inizio o fine, la direzione di un’idea è circolare, in continuo movimento. E’ dietro alla ricerca, alla sperimentazione che si nasconde la performance artistica, l’opera. L’evoluzione della forma, che nel caso di Lucrezia ha radici nella scultura e nella trasformazione della materia, sperimenta diversi medium: il disegno, la fotografia, il video. Un viaggio attraverso il quale l’artista ci conduce da stabile realtà a chimera.

Lucrezia de Fazio nasce a Roma nel 1993. Dopo aver conseguito gli studi in scultura presso la Rome University of Fine Arts decide di proseguire il suo percorso di ricerca a Londra, iscrivendosi al master in fotografia presso la Central Saint Martins.

 

 

Inaugurazione Giovedì 22 Giugno 2017 h 18,30

Dal 23.06 al 29.07.2017
Mar / Ven 15.00 / 19.00

The Lone T Art Space via Senato, 24 20121 Milano

Giorgio Tentolini. Finzioni

Vincitore del Premio Speciale Punto sull’Arte al concorso Arteam Cup 2016, Giorgio Tentolini è il protagonista di una mostra personale presso una delle sale della Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese.

Infaticabile sperimentatore, l’artista si muove in bilico tra l’impostazione classica del soggetto (figure, nudi, visi, elementi floreali) e un concettuale sottilissimo giocato sulla scelta di materiali inediti. Come la rete metallica, che intaglia a mano e stratifica ottenendo sbalorditivi effetti di chiaroscuro di suggestione fotografica. La sensazione visiva risulta spiazzante perché l’immagine si percepisce chiaramente a una certa distanza, ma avvicinandosi tende a perdere i contorni, a confondersi, dando prevalenza alla fisicità del materiale. Incantevoli i lavori su carta stratificata, delicati soggetti floreali realizzati sempre con la tecnica della sovrapposizione e giocati su sottilissime sfumature di luce.

Dal 15 Giugno 2017 al 05 Agosto 2017

VARESE

LUOGO: Punto sull’Arte

CURATORI: Alessandra Redaelli

COSTO DEL BIGLIETTO: Ingresso libero

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 0332320990

E-MAIL INFO: info@puntosullarte.it

SITO UFFICIALE: http://www.puntosullarte.it

Sandi Renko. Windows

La PoliArt Contemporary annuncia Windows la nuova mostra dedicata a Sandi Renko. Il progetto site-specific, realizzato in più di un anno di lavoro, crea un affascinante straniamento rispetto a un allestimento abituale. Le circa venticinque opere, infatti, lasciando libere le pareti, s’aggregano in patchwork per coprire le grandi finestre e nicchie della galleria milanese, come nelle vetrate di una cattedrale gotica.
Sono proprio le caratteristiche della ricerca di Renko ad avere reso possibile un simile progetto, in grado di modificare invertendola la percezione dello spazio espositivo.
Nella ricerca recente dell’artista italo-sloveno una forza quasi auto-generativa interna alle opere – caratterizzata dalle cangianze cinetiche delle forme e dei colori – aveva prodotto vere e proprie trasformazioni percettive, in grado di rompere l’ortogonalità, nella creazione di oggetti poligonali. In una sorta di attività antigravitazionale, le singole opere di Renko acquisivano un’inedita leggerezza sulle pareti, richiamandosi come in uno stormo in volo.
Partendo dalla constatazione di questo legame tra le opere, il cui tramite è lo spazio-luce, la ricerca di Renko si è orientata verso la deframmentazione, per identificare il luogo esatto del luogo espositivo in cui singolarità e molteplicità potessero raccogliersi insieme allo spazio e alla luce. Windows è la straordinaria proposta di Renko, nella quale c’è qualcosa in più di un’idea d’arte contemporanea e qualcosa in più di un luogo allestito, perché l’artista riesce a evocare persino la sacralità di colore, luce e spazio mutevoli, tipici delle grandi vetrate nell’interno delle grandi cattedrali gotiche.

Il ritmo espositivo accade per grandi blocchi cromatici e pause silenziose. I dettagli restano la difficilissima semplicità della tecnica di Sandi Renko, fatta di contrappunti di linee tra i micro rilievi del canneté (un leggero cartone da imballaggio).

In occasione della mostra sarà realizzato un catalogo in 120 esemplari numerati, ognuno contenente un’opera unica realizzata da Sandi Renko.

La ricerca di Sandi Renko, dagli anni Settanta a oggi ha cercato una sintesi tra un riduzionismo rigoroso, l’arte minimalista e le esperienze cinetiche, con una grande attenzione allo spazio in cui le opere interagiscono. In quest’ottica, è connaturata alla ricerca dell’artista una propensione alle installazioni ambientali e ai progetti site-specific. È proprio il sincretismo a fare della ricerca di Renko un originalissimo capitolo dell’arte contemporanea aperto sul futuro. Con un’incredibile povertà di mezzi, cartone ondulato e pennarelli acrilici (e tiralinee), l’artista riesce a creare complesse e raffinatissime visioni mutevoli, spesso incentrate sulla figura del cubo e in grado di modificare dall’interno anche i bordi delle opere.

Fino al 16 Settembre 2017

MILANO

LUOGO: PoliArt Contemporary Milano

CURATORI: Leonardo Conti

ENTI PROMOTORI:

  • PoliArt Contemporary

COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 70636109

E-MAIL INFO: info@galleriapoliart.com

SITO UFFICIALE: http://www.galleriapoliart.com