Chiara e il filo di luce. La trasmissione orale dell’arte del tessere il bisso

Chiara Vigo mantiene viva una tradizione familiare millenaria, unica in tutto il mondo, combatte con tutte le sue forze affinché le si venga data la giusta pregevolezza.

Nata a Calasetta (CI) nel 1955, stiamo parlando del Maestro della seta del mare. La nonna Leonilde è stata l’ultima maestra della scuola del bisso, e Chiara fin da bambina percepiva insieme a lei un’attrazione per questa preziosissima materia, scoprendo con gli anni come il legame affettivo unito alla passione, poteva far nascere qualcosa di magico. Le fece un giuramento «Tesserò il bisso finché sarà possibile».

Il bisso è una materia che secerne la Pinna Nobilis, un mollusco grande quasi 2 metri che si presenta come un incrocio tra una cozza e un’ostrica. Madreperla dentro e ruvida fuori, nasconde una ghiandola setacea che, stimolata dal continuo movimento delle due valve, genera una sostanza formata da cheratina che a contatto con l’acqua si solidifica e produce una sorta di ciuffo dal color marrone chiamato bioccolo. Come una sorta di radice, con il bioccolo il mollusco si ancora al fondale e si difende. Una volta lavorata, lavata, e sbiondata diventa bisso, splendente come l’oro e soffice come la seta.

Dal 1992 la Pinna Nobilis è dichiarata specie protetta, e così Chiara armata di tenacia studia il suo habitat e cerca un nuovo modo per lavorare il bisso senza danneggiarla. Si immerge fino a 20 metri di profondità, inizia a capire che nei mesi con clima mite i fondali son più molli e si può togliere il mollusco, tagliare una parte della seta con un bisturi e ripiantarlo nel fondo, senza farlo morire.

Per il lavoro la Vigo utilizza solo 5 centimetri dei circa 40 di bioccolo che ciascun esemplare produce: 300 grammi di fibra grezza si riducono a 30 grammi che danno 12 metri di bisso. Il processo di lavorazione è piuttosto lungo: il bioccolo una volta raccolto viene pulito, dissalato e poi pettinato per togliere le impurità, la cosiddetta cardatura. Rimane poi per 25 giorni in acqua dolce, cambiando l’acqua ogni 3 ore, poi si bagna con succo di limone per sbiondarlo, infine lo si passa in un mix segreto di 15 alghe che lo rende elastico e si ritorce con un fuso. La torsione deve essere a S per il ricamo, a Z per la tessitura con le unghie nel lino, creando manufatti di rara bellezza e di grande valore.

Il direttore del Polo Museale della Sardegna, Giovanna Damiani, Venerdì 22 Settembre alle ore 18:00, presenterà la mostra temporanea di Chiara Vigo presso gli spazi di San Pancrazio in Cittadella dei Musei, alla vigilia delle due giornate europee dedicate al Patrimonio Culturale promosse dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Presenzierà l’evento la direttrice della Pinacoteca Nazionale, Marcella Serreli, ospiti d’onore Pierantonio Addis e Claudio D’Alessandro dell’Università degli Studi di Cagliari.

 

 

INAUGURAZIONE

Venerdì 22 Settembre ore 18:00

Spazio San Pancrazio, Piazza Arsenale 1, Cittadella dei Musei, Cagliari

La mostra sarà visitabile, dal martedì al sabato, dalle 9.00 alle 13.00, fino al 28 settembre 2017.

Tel. 070.662496

pm-sar.pinacoteca.cagliari@beniculturali.it

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