Chilometro 0: sei artisti per un ritorno all’oggetto

Cos’è l’arte se non ciò che effettivamente si presenta davanti ai nostri occhi, libero da ogni costrutto formale o estetico? Partendo da questo interrogativo, sei artisti riuniti sotto il nome di In Situ, hanno rivoluzionato in maniera originale e per niente scontata, gli spazi di The Gallery Apart dando vita, attraverso i loro oggetti, a una vera e propria finestra sul reale.

Il gruppo è un vivace organismo artistico che, nella problematica periferia romana di Tor Bella Monaca, ha dato vita a una realtà innovativa e dall’ampio respiro internazionale attraverso la realizzazione di un artist run space e undici studi d’artista, divenendo così tra i fattori di rigenerazione urbana del quartiere, vivacizzando e incrementando l’interesse artistico della zona.

La mostra a cura di Porter Ducrist, porta il titolo di Chilometro 0, enigmatico così come il suo curatore, il titolo fa riferimento a un ipotetico ritorno ad un punto di partenza, una tabula rasa delle nozioni fino a qui assimilate a favore di un nuovo modo di vedere che ci accoglie, appena vagliata la soglia della porta d’ingresso della galleria, in uno spazio ridefinito attraverso l’uso colorato e ironico di oggetti presi in prestito dal quotidiano.

Partendo dall’oggetto e dalla sua rappresentazione e interpretazione, gli artisti in mostra interrogano il mondo dell’arte, al fine di tornare al tanto aspirato Chilometro 0, e da lì ripartire per costruire un nuovo sistema dell’arte più equilibrato, in cui ogni ruolo ha un preciso compito, tra cui quello di interrogare lo spettatore, aiutarlo a pensare e riflettere su ciò che è visibile e ciò che è celato.

Riprendendo le sperimentazioni minimaliste in cui l’oggetto viveva e si alimentava grazie all’interazione dello spettatore e ai rapporti di contingenza, gli artisti rielaborano il concetto che ne sta alla base per superarlo e capovolgerlo in un utilizzo del banale attraverso una seria ironia che oltre a far divertire, induce a riflettere e a mettere in discussione chi siamo e cosa abbiamo fatto fino ad ora.

Il tempo è dunque azzerato, ciò che si attiva invece è la memoria intima e la rappresentazione del quotidiano che portano a relazionarsi continuamente con le opere in mostra. Attraverso la loro composizione estetica, gli oggetti, ci suggeriscono pensieri ed emozioni, invitano lo spettatore ad essere coinvolto, talvolta disturbato o turbato, con il fine ultimo di insinuare dubbi, pensieri e considerazioni. L’uso dell’oggetto è pacato, equilibrato e a tratti fuorviante, ciò che è rappresentato mantiene la sua stessa funzione, non cambia mai il suo status.

L’artista è colui che attinge dal suo quotidiano, dalla sua intima realtà, quella stessa realtà che lo porta continuamente ad interrogarsi. Partendo da questa imperitura riflessione, l’artista rielabora l’oggetto e lo traspone presentandolo agli occhi dello spettatore come ulteriore frutto di una meditazione, una ricerca estetica e prima di tutto artistica che, a sua volta, ha il compito di aprire gli occhi al fruitore e ribaltare gli schemi del sistema, sperando appunto di ripartire da zero.

La rappresentazione dell’oggetto è fine alla sua messa in mostra nel tentativo di porre dei quesiti e aprire nuove forme di pensiero in cui venga messo in crisi il sistema stesso dell’arte dove i ruoli dei componenti che lo attivano e lo alimentano, si rimettano in discussione. In questo perenne passaggio da significato a significante e viceversa, gli artisti ci invitano a ritornare all’essenza dell’oggetto oltre che alla sua rappresentazione, ed è proprio attraverso la capacità di rappresentare il reale che l’arte si rimette in gioco attraverso la concretezza del banale.

Chilometro 0. Christophe Constantin, Marco De Rosa, Federica Di Pietrantonio, Chiara Fantaccione, Roberta Folliero, Andrea Frosolini

a cura di Porter Ducrist

fino al 26 luglio

The Gallery Apart

Via Francesco Negri n. 43

Orari: dal martedì al venerdì, h 15 – 19

Ingresso libero

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*