Il corpo con le ali. Eadweard Muybridge, Dirk Baumanns e il disegno futurista

La Galleria Futurism & Co. dedica la seconda esposizione dalla sua apertura,  a cura di Giancarlo Carpi, ad un interessante confronto tra passato e contemporaneo.

Il tema centrale della mostra è il movimento, il concetto dinamico associato ad un corpo, declinato in questa sede in una serie di opere appartenenti ad epoche e generi diversi: fotografia, pittura, performance, installazione.

L’inglese Eadweard Muybridge, pioniere dell’indagine fotografica sul movimento, è presente con 18 splendide tavole tratte della serie Animal Locomotion; la sua attenzione si focalizza su diversi soggetti, colti in azioni e spostamenti nello spazio; che si tratti di una cavallo da corsa o di figure umane, femminili e maschili, la sequenza in progressione dei loro movimenti immortalata da Muybridge anticipa quello che sarà lo spezzone cinematografico e si pone in un’interessante posizione a metà tra lo studio scientifico e l’estetica della dinamica.

Particolarmente intensa è l’impressione che viene dal lavoro di Dirk Baumanns, artista nato in Germania nel 1980: la parete centrale della galleria è infatti dedicata ad una sua installazione, composta da dipinti e fotografie (quest’ultime eseguite da Giò Montez), tratti dalla performance dal titolo Black Priest.

Baumanns diventa qui maschera, incarna il personaggio del prete nero, dando prova di grande immedesimazione e vena sardonica; si denuda progressivamente del costume di scena, e si colora di bianco e nero, i toni della fotografia tradizionale, per poi lasciare una serie di tracce su tavole di tela bianca, le stesse che troviamo infine appese a parete in mostra, testimonianza palpabile del momento finale della perfomance. Oltre all’ impronta lasciata dal suo corpo in azione, compare anche quella più meccanica lasciata da una ruota verniciata; se il trait d’union de Il corpo con le ali è la velocità, il guizzo e le metamorfosi che compie un corpo colto nella mutevolezza dello spostarsi nel tempo e nello spazio, si coglie chiaramente il collegamento tra queste immagini e quelle che gli stanno attorno, lontane nel tempo ma non nelle intenzioni.

Ecco che i segni dell’artista tedesco si legano come un filo ininterrotto a quelli rappresentati dalle linee e dai colori dei 30 disegni futuristi esposti: di rilevo la presenza dell’opera di Giacomo Balla intitolata Piedigrotta Uomo in corsa + rumore + linea di velocità + luci insieme a una serie di splendidi costumi teatrali realizzati da Fortunato Depero, ma non solo, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Mario Sironi, grandi nomi di un passato che si focalizzava sulla ricerca della resa del movimento in tutte le arti conosciute.

L’esposizione quindi non è in questo caso una semplice raccolta di opere accomunate dalla tematica o dallo stile, ma diviene sorprendentemente un flusso ininterrotto di energia, uno scambio reciproco, un fertile dialogo visivo e concettuale tra passato e presente, ulteriore prova degli sviluppi del concetto di movimento e delle sue rappresentazioni nel tempo.

 

 

Galleria Futurism & Co.

Via Mario De Fiori 68, Roma

Dall’ 8 febbraio al 30 maggio 2018

Orari: Lunedì: 14.00 – 19.30 Martedì – Sabato: 11.30 – 19.30

http://www.futurismandco.com

 

 

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