Dal Pane al Sasso… dal Segno allo Spazio. La nuova mostra su Maria Lai a Ulassai

Dal Pane al Sasso… dal Segno allo Spazio è il titolo della mostra che è stata inaugurata presso la Stazione dell’Arte di Ulassai, cuore pulsante dell’arte contemporanea in Ogliastra, sabato 4 febbraio e che rimarrà aperta fino al 4 giugno 2017, un allestimento pronto ad offrire ai visitatori un percorso in cui è possibile osservare le opere realizzate dall’artista ulassese Maria Lai, creazioni attraverso le quali è possibile ripercorrere alcune fasi dell’itinerario artistico della donna.

La mostra è stata suddivisa in tre spazi espositivi, il primo dedicato al pane, al sasso e al segno, il secondo riservato ai Telai e alle Geografie, mentre il terzo ed ultimo spazio all’installazione Legarsi alla montagna del 1981.

La cometa è il titolo della prima opera che apre il percorso espositivo, ove una spiga su uno sfondo nero richiama la mente dell’osservatore allo stato primordiale di uno dei cibi quotidiani, il pane, il quale viene plasmato attraverso il gesto, attraverso la manualità femminile. Suggestivo è il Pupo di Pane realizzato dalla Lai nel 1977, una scultura di pane che nella prima sala dell’esposizione è posta in relazione ad un’altra opera, Lei cantava, che attraverso pochi segni trasmette al pubblico il gesto del setacciare la farina che verrà utilizzata per la creazione del pane.

Legata al sasso è l’opera intitolata Mare, in cui la pietra che si orienta verso l’infinito, come se fosse una zattera, sembra annunciare il distacco di Maria Lai dalla sua terra natia, la quale, insieme all’immensa cultura di cui è portatrice, rimarrà sempre nel cuore dell’artista in quanto le origini, le radici di ciascun individuo sono fondamentali per poter percorrere la strada della vita e per far maturare nuovi frutti, in questo caso l’arte. L’influenza dello scultore Arturo Martini e dello scrittore Salvatore Cambosu è ben evidente in questa fase del percorso espositivo, infatti ispirata a uno dei racconti del Cambosu è Maria Pietra, scultura che è possibile interpretare come metafora della vita, ove l’uomo cerca di raggiungere sempre ciò che è irraggiungibile.

Dinamismo e velocità caratterizzano il segno dei disegni della Lai, che si presentano tridimensionali nella loro semplicità. Il segno si dilata nello spazio per raggiungere l’infinito, spazi pieni e vuoti si alternano, anticipando in questo modo la trama delle opere che caratterizzano il secondo spazio dell’allestimento della Stazione dell’Arte, i Telai, per esempio si annovera nell’esposizione il Telaio del Meriggio del 1970, e le Geografie, queste ultime richiamanti alla mente dell’osservatore le antiche carte geografiche, Geografie in cui sono sempre ricorrenti due figure, il triangolo e il cerchio, oltre alle indecifrabili scritture cucite. La libertà di interpretazione è l’elemento fondamentale per capire l’operato dell’artista, Maria Lai non ha offerto al pubblico una chiave di lettura per capire le sue opere ma ogni individuo è libero di interpretare l’opera che ha di fonte in base al proprio stato d’animo. La notte dei mondi scuciti è una Geografia emblematica riguardo al fattore dell’interpretazione, infatti ago e filo sono stati lasciati nell’opera dall’artista affinché l’opera venga “completata” da chi la osserva in virtù delle proprie emozioni.

Da non perdere, nella sala video, è la visione del filmato registrato da Tonino Casula inerente la realizzazione di Legarsi alla montagna, che presenta al fruitore della mostra il clima che animo la società di Ulassai nel 1981 mentre fu posta in atto l’operazione di Maria Lai con la comunità.

Fino al 4 giugno 2017

Fondazione Stazione dell’Arte – Ex Stazione Ferroviaria

Ulassai (NU)

Strada Provinciale 11

Orari:

dal 1 ottobre al 30 aprile tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 19:00

visite guidate alle ore 9:30 – 11:00 – 13:00 – 14:30 – 16:00 – 18:00

dal 1 maggio al 30 settembre tutti i giorni dalle ore 9 alle 20:30

visite guidate alle ore 9:30 – 11:00 – 13:00 – 14:30 – 16:00 – 18:00 – 19:30

Tel.: 0782787055

e-mail: stazionedellarte@tiscali.it

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*