David Zinn. Le creature fantasiose

David Zinn è un artista americano cresciuto nei dintorni di Manhattan, si avvicina alla Street art da autodidatta, senza nessuna imposizione accademica o circolo che imponesse regole da seguire. Ha iniziato a dipingere girovagando per le strade del Michigan, attratto da quella vita senza colore, offuscata dalla nebbia e dal fumo.

«Comincio a disegnare sulle strade o sui muri, bizzarri personaggi che richiamano lo stile dei fumetti come una sorta di ribellione a una vita senza colori».

Un’arte quasi fiabesca, un miscuglio di cartoon, a modo di bambino. Il suo stile diretto e spontaneo gli permette di narrare una storia con un linguaggio infantile, adatto sia a un pubblico maturo sia a un bambino.

L’artista per la sua arte usa gessetti colorati e carbone o oggetti ritrovati lungo il girovagare della città.

La maggior parte dei suoi disegni compaiono sui marciapiedi, o su rocce lungo il corso di un fiume, come un mostro verde brillante che cerca di uscire, o su una semplice recezione, come un gruppo di conigli flemmatici.

Un’arte divertente che si misura con la sperimentazione dell’animo puerile, fuori da ogni codice.

La sua opera ironica, divertente, si inserisce negli spazi più comuni, cantieri, snodi, come ha dare un tocco di brio e di vita alla città. Un’opera d’arte di strada, che a far parte del mondo bambinesco dell’artista, alla ricerca del suo “io”, dei valori dimenticati della società.

I suoi personaggi creano magicamente un mondo fantastico che viaggia senza limiti di tempo.

Tutto questo diventa materia prima con cui operare, tra l’ironia e lo spirito sprovveduto, immaturo, e dello spaesamento dell’esistenza di un’opera diversa.

L’elemento centrale del suo mondo sono gli animali che si adattano ai muri dove vengono ritratti, che si schiacciano, si allungano, prendano vita e dimensione intorno alle pareti urbane della città dove vivono.

Un’idea diversa di arte che entra a far parte di diritto di quel curioso mondo fatato.

 

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