Decades

Beetroot, Diamond, Solo, Lucamaleonte e Gomez, cinque tra i più interessanti street artist attivi sulla scena romana, si trovano attualmente riuniti in un’unica mostra: Decades. Il progetto, ideato da Philobilon Urban Project, è ospitato all’interno del Guido Reni District, il nuovo spazio espositivo sorto negli spazi dell’ex caserma situata proprio di fronte al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, al quale sempre più si sta affiancando come punto di riferimento per la cultura e la creatività contemporanea della capitale.

Non è un caso infatti che la mostra sia dedicata proprio a degli artisti attivi nel campo della Street art, che attualmente si è imposta come la nuova linfa vitale per l’arte contemporanea, soprattutto a Roma, dove il fenomeno sta raggiungendo dimensioni monumentali e quasi incontenibili. Molto apprezzabile a tal proposito la scelta dell’ingresso gratuito, che rispetta la modalità di fruizione libera che normalmente caratterizza le opere di questo genere e stempera il più che giustificato scetticismo nei confronti del loro passaggio dalla strada alla galleria.

I cinque artisti, come suggerisce il titolo stesso della mostra, sono stati invitati a rappresentare altrettante decadi del Novecento, dagli anni Cinquanta ai Novanta, attraverso il proprio stile e il proprio punto di vista personale. Tutta la seconda metà del secolo scorso è stata perciò da loro interpretata attraverso tele, murales e installazioni.

Si parte con gli anni Cinquanta, raccontati da Riccardo Rapone, in arte Beetroot. Protagoniste di questa sezione sono le icone del cinema dell’epoca, da James Dean a Charlie Chaplin, da Marilyn a Audrey Hepburn, rappresentate dall’artista attraverso la sua inconfondibile tecnica dello spray su stucco lavorato a trapano, con un risultato materico molto originale.

È Flavio Solo, invece, a raccontare gli anni Sessanta. Il decennio è rappresentato dall’artista attraverso il soggetto tipico di tutta la sua produzione: i supereroi. Personaggi come Spiderman, I fantastici 4, Hulk e Iron Man, creati dalla Marvel proprio in quegli anni, non potevano che essere del resto la chiave di lettura naturale dell’artista verso quegli anni.

Gli anni Settanta sono reinterpretati da Diamond, che ci restituisce le icone del tempo attraverso il suo elegante stile a metà tra il Pop e il Liberty.

Lucamaleonte ci racconta invece gli anni Ottanta, conducendoci tramite la sua tecnica impeccabile attraverso i ricordi personali di chi in quegli anni era ancora un bambino.

Particolarmente riuscita è infine la sezione dedicata a Luis Gomez de Teran, vera protagonista della mostra. L’artista ha scelto di descrivere gli anni Novanta attraverso il filtro della musica. Le numerose opere esposte, tutte realizzate con tecniche e materiali inusuali (tra cui ragni e semi di marijuana), sono infatti ispirate ognuna a una canzone nata in quegli anni e divenuta di culto per intere generazioni, come Smells like teen spirit, Zombie, Fear of the dark e così via.

Per visitare l’esposizione c’è tempo ancora solo fino a domenica 22 ottobre, quando in occasione della chiusura si svolgerà l’ultimo dei vari eventi di live painting che l’hanno accompagnata durante tutto il suo svolgimento.

 

 

Fino al 22 ottobre 2017

Guido Reni District

via Guido Reni, 7

Roma

http://www.philobiblon.org/mostre/decades

http://guidorenidistrict.com/eventi/

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*