Dias & Riedweg. Other time than here. Other place than now

Prima volta in Italia per il duo Dias & Riedweg, presente a Roma fino a fine gennaio con la doppia personale dal titolo Other time than here. Other place than now., curata da Anna Cestelli Guidi e dislocata tra le due sedi del MACRO Testaccio e dell’Auditorium Parco della Musica.

Mauricio Dias e Walter Riedweg, brasiliano il primo, svizzero il secondo, sono una coppia artistica attiva da più di venti anni, che realizza opere visive e performance, e che ha partecipato con i suoi lavori ad importanti manifestazioni internazionali quali la Biennale di Venezia e di San Paolo e Documenta di Kassel.

Saranno proprio i lavori realizzati per Documenta del 2007 ad essere esposti presso la sede dell’AuditoriumArte – Auditorium Parco della Musica: si tratta della video installazione a tre canali Funk Staden, allestita nella sala interna dell’AuditoriumArte, della proiezione monocanale Book e delle fotografie Woodcuts.

Al centro del progetto un interessante critica verso il colonialismo passato e presente, che si è spesso spinto a forme di violenza esasperata e di scarso rispetto per le popolazioni locali. Il duo cerca un collegamento tra il fenomeno contemporaneo del Funk Carioca delle favelas di Rio de Janeiro e il racconto dell’avventuriero tedesco Hans Staden, scritto nel XVI secolo e intitolato Wahrhaftige Historia, in cui narrava della sua prigionia presso la tribù brasiliana dei Tupinambà. Il testo, corredato da disegni, alimentò il mito e la diffidenza verso ciò che era considerato selvaggio e quindi potenzialmente pericoloso. Gli artisti ci propongono una riflessione su come il concetto di diversità sia stato spesso visto come qualcosa da abbattere piuttosto che da conservare e da cui trarre esempio e conoscenza.

Il Macro Testaccio espone invece una serie di opere, eseguite dal 1999, che ruotano attorno al concetto di immigrazione e di spostamento, intesi come movimento di individui all’interno del mondo, attraverso città e paesi: è questa eterogenea diversità individuale a formare poi la variegata collettività sociale che ci circonda.

In mostra una serie di video oggetti e video installazioni, che esprimono la volontà di criticare in modo ironico le politiche globali contemporanee (in particolare nel caso di Flesh, del 2005), e che si focalizzano sul concetto di migrazione visto spesso come perdita di un proprio centro.

Presente in questa sede l’opera inedita site specific dal titolo La casa degli altri, realizzata durante il recente soggiorno romano di Dias & Riedweg: un viaggio all’interno del mondo degli abitanti delle più estreme periferie della capitale.

 

 

MACRO – Museo di arte contemporanea di Roma

Testaccio Padiglione A, Piazza Orazio Giustiniani 4, 00153 Roma

Fino al 21 gennaio 2018

Orario: da martedì a domenica, ore 14.00-20.00.

http://www.museomacro.org

 

AuditoriumArte – Auditorium Parco della Musica

Fondazione Musica per Roma, viale de Coubertin 30, 00196 Roma

Dal 16 dicembre 2017 al 28 gennaio 2018

Orario: da lunedì a venerdì, ore 17.00-21.00. Sabato, domenica e festivi, 11.00-21.00.

www.auditorium.com

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*