Erwin Wurm e la filosofia del corpo in un minuto

Un minuto può essere un attimo oppure può durare un’eternità. Secondo questo basilare principio che ha come punto nevralgico l’importanza della durata, Erwin Wurm, artista di origine austriaca scelto per rappresentare il padiglione austriaco alla prossima Biennale di Venezia (13 maggio – 26 novembre 2017), ha impostato un attimo in un periodo di lunghezza infinita attraverso corpi immobili, che vengono trasformati in un minuto in vere e proprie sculture.

Con le One Minute Sculptures il lungo dibattito intorno alla scultura giunge a una svolta. La tridimensionalità domina il preciso e dettagliato processo di creazione, la partecipazione è l’essenza stessa delle sculture di Erwin Wurm che assumono forme continuamente differenti grazie alla presenza di persone comuni o volontari trovati tramite annunci pubblicitari. Le opere in un minuto di Erwin Wurm ridefiniscono il concetto statico legato alla più tradizionale idea di scultura, in quello dinamico dell’azione e della performance. Si tratta di veri e propri concetti che si rielaborano attraverso l’uso del paradosso e dell’ironia, indagando la capacità dell’uomo qualunque di rapportarsi alla vita quotidiana.

Lo sforzo fisico è un altro aspetto ricercato dall’artista che, insieme alla temporalità legata al qui ed ora, permette una riflessione formale sulla capacità umana di resistere a uno sforzo, immortalandolo nella sua percettiva manifestazione attraverso lo scatto fotografico, testimone di un azione che può riprodursi altre volte come una documentazione visiva di un attimo. L’idea di Erwin Wurm è sostanzialmente la possibilità di creare una scultura per tutti, attraverso il riutilizzo di oggetti comuni che acquistano significati e sensi inaspettati, sostengono e sfidano l’uomo in una sorta di ricongiunzione a volte sessuale che fa a pezzi la convenzionalità dell’arte scultoria.

 I lavori di Erwin Wurm parlano dell’essere umano in ogni sua forma dalla sua componente fisica, psicologica, politica e spirituale. I corpi utilizzati dall’artista austriaco creano connessioni non solo estetiche e concettuali ma relazioni fisiche e comportamentali che riproducono le tensioni e le impercettibili reazioni del corpo all’inconsueto e al fastidioso.

Le One Minute Sculptures sono la rappresentazione dell’imperturbabilità del corpo in una coreografica visione in cui domina il caso. L’uomo diventa il protagonista che permette all’installazione di anelare alla vita dall’impronta umoristica in un solo ma infinito minuto.

 

 

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