Felix Gonzalez Torres a Milano

Questo progetto espositivo ha luogo nei mesi di maggio, giugno e luglio del 2016 presso gli spazi della Andrea Rosen Gallery a New York, di Massimo De Carlo, Milano e Hauser & Wirth, Londra.
L’opera di Gonzalez Torres torna per la prima volta a Milano dalla sua ultima mostra – presso la Galleria Massimo De Carlo – del 1991, ed è anche un ritorno a Londra dopo la retrospettiva dedicata dall’artista alla Serpentine Gallery del 2000. Negli ultimi dieci anni la Andrea Rosen Gallery si è dedicata a una serie di doppie personali che hanno messo a confronto l’opera di Gonzalez Torres con artisti del calibro di Joseph Kosuth, Agnes Martin, On Kawara e Roni Horn: ma questa occasione è la prima personale organizzata nella galleria newyorkese dal 2000.

Ogni sede della mostra si concentra su una componente essenziale della pratica artistica di Gonzalez Torres, e si focalizza sul dialogo presente all’interno dell’opera dell’artista. L’esperienza visiva e concettuale di ognuna delle tre parti della mostra si propone di essere allo stesso tempo autonoma e parte di un insieme. Le due curatrici hanno selezionato le installazioni e le opere presenti in ciascuna sede così che ogni parte della mostra, e dunque ogni sede, possa offrire l’opportunità di concettualizzare in maniera più ampia e più complessa la pratica dell’artista per evitare di presentare, e dunque di preservare, una sola interpretazione univoca del lavoro dell’artista. La profondità con cui le curatrici hanno messo in atto le loro scelte specifiche incoraggia lo spettatore a immaginare nuove possibili mostre e installazioni che soltanto l’opera di Gonzalez Torres, con la sua molteplicità e duttilità, può consentire.

“Il fallimento dell’arte concettuale è in realtà il suo successo. Perchè noi, nella prossima generazione, abbiamo preso quelle strategie e non ci siamo più preoccupati se un oggetto sembrasse arte o meno, quello era affar loro… Credo fermamente nel guardarsi indietro, tornare a scuola e leggere libri. Si impara da queste persone. E poi, fiduciosamente, provi a farcela, non meglio (perchè non puoi farlo meglio), ma provi a farlo in un modo che abbia senso. Come nel Don Quixote di Pierre Menard di Borges; è esattamente la stessa cosa ma è meglio perché è adesso, è stato scritto con una storia di adesso…”
Felix Gonzalez-Torres, intervista con Robert Storr, ArtPress, 1995

link: Massimo De Carlo

Fino al 20 Luglio

dal Martedì al Sabato: 11.30 – 19.00
ingresso libero

via Giovanni Ventura 5, Milano

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