Francesco Del Drago. Parlare con il colore

Fino al 26 marzo 2017 è possibile visitare gratuitamente a Roma la prima ampia retrospettiva sull’opera di Francesco Del Drago, artista e intellettuale romano scomparso nel 2011.

La mostra, a cura del giovane artista Pietro Ruffo con la consulenza scientifica di Elena Del Drago, è ospitata nelle sale del piano terra del Museo Carlo Bilotti, nella splendida cornice dell’Aranciera di Villa Borghese, e si pone l’obiettivo di illustrare i risultati di una vita dedicata allo studio e alla pittura.

Una ricca selezione di opere e di documenti mostra infatti al pubblico, per la prima volta dalla sua morte, il lavoro di un artista instancabile, che con la sua opera ha attraversato quasi tutto il XX secolo. Quadri e polittici di grandi dimensioni consentono di entrare a pieno nella pratica artistica e nel pensiero di Del Drago, e mostrano la sua passione per la forma e per il colore, insistendo sul suo ossessivo interesse per le infinite possibilità cromatiche e la sua ambizione costante di raggiungere un risultato estetico di equilibrio e bellezza oggettiva.

Realizzate attraverso la sua personale grammatica astratta, queste pitture condensano tutte le teorie sviluppate dall’artista nel corso degli anni, ed è infatti possibile individuarvi sue originali acquisizioni come l’Automatismo lento, le Trasparenze fenomeniche e il Nuovo Cerchio Cromatico.

Le opere sono poi affiancate da numerosi documenti che illustrano in maniera dettagliata i risultati dell’intensa attività interdisciplinare e le conquiste della rivoluzionaria teoria cromatica di Del Drago, arricchendo la mostra con la possibilità di confrontare i risultati estetici con le premesse teoriche della sua ricerca. In questo modo, oltre all’originale apporto dell’artista nel campo dell’arte astratta, è evidenziata dalla retrospettiva anche la sua importanza come intellettuale e le sue interessanti scoperte, che egli stesso si impegnò a diffondere con numerose conferenze in tutto il mondo, soprattutto a partire dagli anni Ottanta, e che influenzarono profondamente i suoi contemporanei.

Fino al 26 Marzo 2017

Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese

Viale Fiorello La Guardia, Roma

martedì – venerdì: 10.00 – 16.00

sabato – domenica: 10.00 – 19.00

Ingresso gratuito

www.museocarlobilotti.it

 

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