Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto. Il mito del selvaggio. Il fascino dell’esotico che diventa leggenda

Solo il 25-26-27 Marzo 2019 come nuovo appuntamento del progetto della Grande Arte al Cinema sarà possibile compiere un viaggio alla ricerca delle origini, ovvero quello proposto da GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO.

Il film è dedicato all’artista che lasciò tutto per seguire la sua ispirazione primitiva e reiventare, trasformare, completamente la pittura occidentale. Lo spettacolo ci guiderà infatti in un percorso tra i luoghi che Gauguin scelse come propria patria d’elezione e attraverso i grandi musei americani dove sono custoditi i suoi più grandi capolavori, New York col Metropolitan Museum, Chicago con il Chicago Art Institute, Washington con la National Gallery of Art, Boston con il Museum of Fine Arts. lo spettatore sarà accompagnato durante la visione del film verso la ricerca del mondo straordinario dell’artista.

Il racconto si apre con le parole di Gauguin che si definisce come “un lupo solitario nel bosco”. La sua vita è una corsa, un uomo in fuga alla ricerca della propria felicità. E’ la storia di uomo lontano dalle regole dell’arte accademica, di una società troppo modernizzata, che cerca pace, rifugio, nelle sperdute isole della Polinesia.

I suoi capolavori sono all’origine di una straordinaria bellezza dove ogni minimo particolare viene esaltato dai colori illuminati da una luce fuori dal tempo. I suoi quadri non sono conservati ai tropici, nelle sperdute isole, ma nei grandi musei, dove ogni anno milioni di spettatori si recano per trovare il loro angolo di paradiso, e si arrendano alla grazia della natura.

La partenza dell’artista segna l’inizio di un viaggio che porterà l’artista agli antipodi della civiltà, alla ricerca dell’alba del Tempo e dell’Uomo. Le sue isole sono una disperata e febbrile ricerca di autenticità di immersioni sempre più profonde nella natura lussureggiante, di sensazioni, visioni e colori ogni volta più puri e accesi; l’approdo definitivo in un Eden talvolta crudele che farà di lui uno dei pittori più grandi di sempre. Il viaggio si apre come un libro, che trasforma in immagini quello che fu la sua vita, accampanata dalle stesse parole dell’artista.

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