Gli anti-monumenti dei Gelitin ancora a Milano fino al 22 aprile

Prorogata fino al 22 aprile alla Fondazione Prada di Milano la mostra Pokalypsea-Apokalypse-Okalypseap del collettivo austriaco Gelitin. Terzo appuntamento del progetto Slight Agitation, la mostra, che avrebbe dovuto concludersi lo scorso 26 febbraio, è incentrata sul dialogo con lo spazio e con lo spettatore.

Per chi ancora non l’avesse vista, l’esposizione si compone di tre grandi installazioni: Arc de Triomphe, Fumami e Iglu, tre anti-monumenti che tramite l’ironia puntano a coinvolgere il pubblico e rovesciare significati. Tutte e tre le opere, infatti, si riferiscono a degli archetipi architettonici simbolo di potere, di cui capovolgono però il senso. Arc de Triomphe è l’esempio più lampante. Rifacimento di un’opera realizzata per la prima volta nel 2003, rappresenta un uomo con il corpo inarcato che dal pene si schizza dell’acqua direttamente in bocca, un’immagine che, abbinata a due forme fondamentali di esibizione del potere come l’arco e la fontana, crea un monumento eccentrico e irriverente, di forte critica al concetto di autocelebrazione. Lo stesso fanno Iglu, una sorta di obelisco o colonna dal chiaro riferimento fallico, e Fumami, una struttura di legno che imita la forma di un anfiteatro, con cui il pubblico è invitato a interagire. I visitatori possono infatti entrare nell’opera, salire le scale, sedersi sugli spalti e perfino compiere una performance (sono infatti invitati a fumare una sigaretta al centro dell’installazione).

Attraverso le immagini simboliche dell’arco, dell’obelisco e dell’anfiteatro, i Gelitin mettono in atto anche questa volta la critica alle istituzioni che da sempre caratterizza il loro lavoro. E qui in Italia, a quanto pare, il loro linguaggio schietto e la loro filosofia del piacere e del divertimento non dispiace affatto. Lo dimostra la proroga alla Fondazione Prada, ma anche il fatto che non è la prima volta che i quattro artisti portano avanti un’operazione del genere nel nostro paese. Già nel 2005, infatti, con il famoso Pink Rabbit di Colletto Fava, ci avevano donato un anti-monumento curioso e improbabile.

 

 

Fino al 22 aprile

Fondazione Prada

Largo Isarco, 2 – Milano

http://www.fondazioneprada.org/project/sligth-agitation-34-gelitin/

 

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