Il Mangiarsi Reciproco, doppia personale di Silvia Argiolas e Giuliano Sale

Dal 13 febbraio la galleria Richter Fine Art ospita la doppia personale Il Mangiarsi Reciproco di Silvia Argiolas e Giuliano Sale. I due artisti sardi, per la prima volta in mostra insieme, presentano un percorso di opere inedite ricreando l’atmosfera che si vive quotidianamente nel loro atelier. Vivono e lavorano a Milano da molti anni, sotto lo stesso tetto e nello stesso studio, i cavalletti a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro, non si guardano, non si toccano, ma ognuno si riconosce nell’altro.

A dispetto delle apparenze Il Mangiarsi Reciproco non è una mostra di una coppia di artisti, ma un percorso dove il “mascolino” e il “femminino” confermano le loro autenticità in un’identità mutante a seconda delle situazioni, diventando trans.

Domenico Russo, nel testo che accompagna la doppia personale, spiega: «Penso a loro come a un unico essere dotato di doppia pelle, Yin e Yang, notte e giorno, due opposti nello stesso corpo. […] La loro quasi surreale espressività include senza censure la catastrofe sociale in uno schema pulsionale privato altamente erotico che fa di entrambi i capi fila di una “Altra Individualità”, dove la pittura è soprattutto adesione alla personale urgenza comunicativa prima che a una vera e propria attitudine di stile. Il segno che li accomuna si svolge principalmente nel legame con il reale e con i meccanismi indecifrabili attraverso cui questo fa presa su tutti, riuscendo a colmare quell’inadeguatezza attuale dell’arte a esprimere la vacuità della contemporaneità».

I due artisti, che rappresentano benissimo l’attuale pittura italiana, sono difficilmente etichettabili tra le categorie di maniera già definite.

La pittura di Silvia Argiolas è veritiera, con tratti selvaggi ed espressionisti, molto vicina alla bad painting londinese. Il suo mondo è popolato di personaggi colti al limite delle loro ossessioni e manie. A primo impatto il suo segno arrabbiato e punk può sembrare improvvisato, ma è tutto adeguatamente curato e costruito con logica, compiendo una vera e propria indagine sociologica contemporanea. “Dipinti contro le costrizioni culturali, che combattono l’atrofia dell’immaginazione con eccessi dirompenti e bizzosi”.

Mentre Giuliano Sale, con attitudini diverse preleva alcuni ingredienti della sua pittura dalla storia dell’arte, adattandoli alle esigenze contemporanee.

Nel suo linguaggio originale e unico, alterna precisione e gestualità, costruzione e scomposizione, ferocia ed eleganza. Prendendo spunto dalla realtà circostante, da persone, fatti reali ed esperienze, ma anche dalla grande arte del passato interpretata attraverso un procedimento di decontestualizzazione e riadattamento delle immagini a un nuovo tipo di espressività lontana dai canoni di bellezza e armonia classica.

 

 

Luogo: galleria Richter Fine Art, vicolo del Curato, 3 – Roma

Inaugurazione: dalle ore 18.30, ingresso libero

Durata mostra: dal 13 febbraio al 24 marzo

Orari: dalle 13.00 alle 19.00 dal martedì al sabato

 

Sito internet: http://www.galleriarichter.com/

Email: tommaso.richter.85@gmail.com

Fb account: Galleria Richter Fine Art

 

Ufficio Stampa:

Chiara Ciucci Giuliani mob. +39 3929173661

email: chiaracgiuliani@gmail.com

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