Intertidal: indagine e interdisciplinarità a confronto. L’inchiesta in mostra all’ArtCenter/ South Florida

Cosa potrebbe accadere se i cambiamenti climatici e le problematiche sociali portassero ad un innalzamento delle maree con il conseguente propagarsi di catastrofi naturali come, ad esempio, la scomparsa di lingue di terra o di vere e proprie città? Il A.S.T. (Alliance of the Southern Triangle), collettivo nato nel 2015, ha scelto la città di Miami come caso di studio e come possibile riflessione sulle dinamiche ambientali che, presto o tardi, comporteranno la graduale cancellazione della città a causa del repentino innalzamento delle maree. Intertidal a cura di Natalia Zuluaga, è il solo show che il gruppo ha proposto per gli spazi dell’ArtCenter/ South Florida, presentandosi come esperimento artistico, riflessione politica e rielaborazione architettonica degli interni del centro. La zona intertidale descritta visivamente dal gruppo, si lega a quella descritta da Kim Stanley nel suo romanzo, New York 2140, ovvero un luogo dove l’esistenza è stata ridefinita, costretta a ri-adattarsi a causa dei cambiamenti ambientali. Le installazioni video e audio create dal collettivo mostrano la zona intertidale di Miami (ossia una zona del litorale che dipende dalle maree), dominata dalle speculazioni immobiliari sul mare, dall’azione delle alte maree e dalle installazioni idrauliche che evitano le possibili inondazioni e tengono asciutte le strade. Una zona immersa tra le paludi e le maree, che utilizza la città come modello-esperimento nel tentativo di capire quale sia il modo migliore per procedere e accettare il cambiamento. Lo spazio è rivisitato, ripensato e riadattato seguendo le curvature delle pareti e dipinto di un profondo rosso e rosa, come chiaro riferimento all’opera del 1983 di Christo e Jeanne-Claude, Surrounded Islands, in cui undici isolette situate presso Biscayne Bay (Miami), furono circondate di tessuto rosa.

Il collettivo composto dagli artisti Diann Bauer e Felice Grodin, dall’architetto Elite Kedan, e la curatrice newyorkese Patricia Margarita Hernández, incentra la sua ricerca sull’idea di città globale e si impegna ad aprire il dialogo attraverso l’utilizzo interdisciplinare di arte, architettura e design, con lo scopo ultimo di creare visioni utopiche o immaginare altri futuri, reattivi e fluidi. Intertidal è un progetto dentro il progetto, che permette la condivisione di un’arte sociale e pubblica che stimola domande e possibili risposte. L’esposizione si presenta come un’indagine visiva, in cui l’arte in ogni sua forma (video, audio, disegno) interpreta utopiche verità, offrendo esperienze multidisciplinari e riflessive.

 

 

20 gennaio 2018 – 8 aprile 2018

ArtCenter/ South Florida

924 Lincoln Road, Miami Beach

 

Orari: dal lunedí al venerdí, dalle 12.00 alle 18.00 e il sabato e la domenica, dalle 12.00 alle 20.00

Ingresso gratuito

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