Jean Arp: una grande mostra a Roma per celebrare la doppia ricorrenza

Una concomitanza di ricorrenze è all’origine della grande mostra in corso alle Terme di Diocleziano a Roma: i cento anni dalla nascita di Dada e i cinquanta dalla scomparsa di uno dei suoi fondatori, Jean Arp.

La retrospettiva che li celebra, curata da Alberto Fiz in collaborazione con la Fondation Arp di Clamart, è la più grande mai realizzata in Italia sull’artista, e con le sue circa ottanta opere (alcune delle quali mai esposte in precedenza) offre un’importante occasione al pubblico italiano per conoscere meglio uno dei maggiori protagonisti dell’arte del Novecento, che fu poeta, pittore, scultore, e partecipò a tutti i movimenti artistici della sua epoca.

L’esposizione congiunta di sculture, rilievi, arazzi, stampe e papier collé provenienti dalla Fondation Arp e da altre importanti istituzioni consente un viaggio nell’intera produzione dell’artista: da una prima testina scolpita nel 1904 fino a una delle sue ultimissime opere, la Femme Paysage del 1966.

Il percorso, però, non è organizzato secondo un ordine cronologico, ma diviso in diverse sezioni tematiche. La prima accoglie i lavori dadaisti e una limitata ma interessante documentazione, le due centrali sono dedicate invece alla scultura nei diversi materiali e formati, e l’ultima al rapporto con la moglie Sophie Taeuber-Arp e al loro sodalizio artistico fatto di complicità e reciproche influenze.

A rendere particolarmente interessante la mostra è l’allestimento, protagonista dell’evento tanto quanto le opere stesse. Progettato dall’architetto Francesco Venezia, è ricco di soluzioni degne di nota: ad esempio l’accostamento tra un mosaico romano e le forme sinuose di Arp, l’ingrandimento del suo monocolo dadaista per consentire al pubblico di guardarvi attraverso, e la scelta dei colori di espositori, basi e impianto di illuminazione che riprendono quelli ricorrenti nell’opera grafica dell’artista. Fondamentale poi la possibilità di lanciare sguardi trasversali lungo tutto il percorso e di guardare le opere da ogni punto di vista, nel rispetto dell’idea di articolazione nello spazio di forme organiche alla base della scultura di Arp.

Ad assumere un ruolo importante per la riuscita della mostra e per la trasmissione del suo effetto di grande suggestione è poi anche la cornice architettonica che la ospita. I monumentali spazi delle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano, infatti, instaurano uno stimolante dialogo con la statuaria di Arp, confermando non solo la vitalità delle aree archeologiche, ma anche la validità del loro utilizzo come spazi per il contemporaneo.

Jean Arp (foto dell'autrice) ARP (archeoroma.beniculturali.it) Jean Arp (foto dell'autrice) (2) Jean Arp (foto dell'autrice) (3) Jean Arp (foto dell'autrice) (4) Jean Arp (foto dell'autrice) (5) Jean Arp (foto dell'autrice) (6) Jean Arp (foto dell'autrice) (7)

Fino al 15 gennaio 2017

Roma, Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano (Grandi Aule)

http://archeoroma.beniculturali.it/mostre/jean-arp

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*