Keith Haring, artista a tuttotondo

Il grande maestro americano Keith Haring pone l’accento sulle stesse ispirazioni dell’artista, fornendo gli strumenti necessari per comprendere e capire l’arte.

Dietro figure stilizzate, geometriche, si nasconde un grande studioso dell’arte e del suo significato, una continua e disperata ode alla vita, alla quale continua ad aggrapparsi anche negli ultimi atti della sua vita, con l’intenzione di lasciare un messaggio ai posteri.

Keith Haring, dalla sfavillante New York arriva a toccare anche gli ambienti meno rinomati e conosciuti. La sua arte inizia dai graffiti sui treni, sui muri fino arrivare alle grandi gallerie e alle commissioni, fino a essere richiesta e riprodotta in serie. Volle parlare a tutti con un linguaggio diretto e universale, fino a toccare artisti come Andy Warhol. L’artista stesso racconta le diverse sfaccettature di questo personaggio fornendo la chiave per comprendere l’arte contemporanea.

Le sue opere sempre più richieste, continuano a salire sul mercato della quotazione.

Poco prima di morire trova dentro di se una grande energia con la consapevolezza che sarebbe stata ripresa dagli altri. L’arte riflette la sua vita caotica e disorganizzata, con la convinzione che la comprensione non fa aumentare il piacere della visione.

Scopre trucchi, accorgimenti e l’infinita pazienza che serve a mettere in ognuno di noi un poeta dell’arte. Un universo caotico che lo seduce e lo affascina in una perdita della sua identità in un’arte sentimentale. La sua produzione va dall’astrazione fino a un realismo necessariamente approssimativo.

L’artista americano considera come stimoli creativi, essenziali, le potenzialità espressive della realtà concreta nei materiali, non solo pittorici e transizionali ma anche, in particolare, quelli di ogni genere prelevati dal metaforico quotidiano, elaborati attraverso una continua e inesauribile tensione sentimentale.

La sua pittura in un’evoluzione di stili, di tecniche, lo affascina, lo appaga tanto da sperimentale tecniche e graffiti sempre nuovi. Si tratta di una sorta di propaganda contro New York, che è sempre più corrotta.

Le sue opere sembrano danzare in un universo di colori.

 

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