Kusama – Infinity: storia di un successo. Il film documentario è in arrivo nelle sale italiane

Yayoi Kusama, icona dell’arte contemporanea giapponese per eccellenza, è l’artista donna più venduta e più popolare al mondo. A 90 anni di età (che compirà tra pochi giorni) il suo successo è ormai planetario, le sue mostre registrano sempre il tutto esaurito con numeri record di visitatori e le sue opere sono quotate milioni di dollari, senza contare il grande successo social delle sue fotogeniche creazioni.

Ma chi era Kusama prima di essere la star mondiale che è oggi? Come è arrivata alla parrucca rossa e ai pois colorati che tutti conosciamo? Non molti lo sanno, ma la sua strada verso il successo è stata molto tortuosa, fatta di abusi, discriminazioni e malattia mentale. La sua carriera artistica ha subito moltissimi ostacoli, a partire dall’opposizione della famiglia e dal clima oppressivo del suo paese fino ai numerosi plagi da parte di colleghi più famosi. Tutto questo e molto altro è raccontato nel film documentario Kusama – Infinity della regista, scrittrice e produttrice americana Heather Lenz, in arrivo nelle sale italiane dal 4 marzo 2019.

Il documentario – frutto di un lavoro di più di dieci anni da parte della regista – è un collage di materiali d’archivio inediti e interviste (a Kusama stessa e a direttori di musei, galleristi, professori, curatori, artisti, amici e collaboratori), in cui storia personale e professionale si intrecciano in un toccante viaggio attraverso la vita dell’artista. Dall’esperienza della Seconda Guerra Mondiale al difficile esordio in Giappone fino al trasferimento a New York, dal rapporto con la mentore Georgia O’Keeffe alla bizzarra relazione con Joseph Cornell, dai primi acquerelli agli happening agli ambienti specchiati: tutta la vita di Kusama è descritta in un commovente racconto per immagini, filtrato attraverso la voce dei suoi diretti protagonisti.

Oltre a raccontare la vita e l’opera dell’artista e a far conoscere al grande pubblico i suoi lati meno noti, il film è anche portatore di un messaggio generale di grande speranza e positività, e di un importante insegnamento contro razzismo, sessismo e ogni genere di discriminazione. Dopo le terribili difficoltà e i numerosi tentativi di suicidio, si arriva infatti infine al coronamento di un sogno, al trionfo della giustizia, e il film si conclude con la voce di Kusama che finalmente recita “Desidero il sole luccicante della vita. Voglio vivere per sempre”.

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