La città invisibile

La Fondazione Banco di Sardegna, nell’ambito del progetto Arte condivisa in Sardegna, presenta una mostra dedicata ai protagonisti della storia dell’arte sarda del 900, una serie altrettanto intensa d’interventi riguardanti il territorio presente, con la produzione della mostra dell’artista Gianluca Vassallo, un fotografo che si esprime attraverso il video, il suono, la fotografia, rivolgendo un’attenzione particolare all’arte.

Le fotografie si presentano come un racconto in divenire costantemente, il proposito che questo racconto possa nutrirsi della consapevolezza collettiva e individuale sull’evoluzione dell’arte attraverso lo spazio e il tempo. Un processo simbolico di esperienze attraverso la messa in opera di diffuse installazioni artistiche che riguardano il territorio regionale, suggerendo riflessioni sulla sua importanza. Lo spirito del luogo e l’anima delle persone che appartengono a quel luogo, i sentimenti accumulati e le sensazioni sprigionate nel tentativo memorabile degli abitanti locali di un’isola.

Il risultato è un documento in tempo reale, un campo di rifugiati, alla fine della seconda guerra mondiale per scampare alla deportazione, approda nell’isola da suscitare nel visitatore uno stupore gelido nella rappresentazione.

La ricerca di una risposta di fronte al dubbio provocato dalla speranza invisibile che accompagna il viaggio di una persona.

La rabbia di Vassallo è il pretesto per scuotere gli animi, contro le costruzioni di muri che ci separano. Contro tutti quei muri in Europa, e nel mondo.

«Senza conflitto non esiste l’arte, senta dolore, non esiste l’artista».

Il viaggio dell’artista è rivolto alla ricerca artistica affiancata a quella scientifica e finalizzata alla produzione di un’immagine stampata, a manifesto.

La città invisibile, si struttura in tre capitoli: il viaggio, il video, l’esposizione.

Il viaggio è un confronto con le persone, quelle che scompariranno insieme ai paesi.

Le fotografie sono montate come una sequenza continua che riassume il viaggio, all’interno della riproduzione tridimensionale di una città opaca, fatta di strade, di vicoli, di anime.

All’interno della città ricostruita nella mente dell’artista, si sussurra il dubbio che la volontà venga prima della storia.

Vassallo, Fonte Fondazione Banco di Sardegna

Fonte: Fondazione Banco di Sardegna

La mostra sarà possibile visitare fino al 6 gennaio 2017

Orari: dalle 9,00 alle 20,00

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