La magia di Field of Light

Una coperta di luci ha invaso il deserto ai piedi dell’Uluru, il più imponente massiccio roccioso del Territorio del Nord australiano. Si chiama Field of Light, è l’installazione ideata da Bruce Munro, artista britannico conosciuto in tutto il mondo per le sue numerose installazioni luminose site specific.

Protagonisti indiscussi sono oltre cinquanta mila steli collocati nella superficie del deserto, nel bel mezzo dell’ Uluru-Kata Tjuta National Park. Alla sommità degli steli sono applicate delle sfere radianti di vetro smerigliato che collegate con una fibra ottica illuminata, cavi lunghi circa 380 km, ed alimentate ad energia solare, come per magia fioriscono ogni giorno al tramonto.

«Field of Light è un progetto che ho coltivato per molto tempo».

Munro racconta di aver concepito l’idea già dal 1992, quando insieme alla moglie si era recato in viaggio ad Ayers Rock, ed è lì che ha iniziato ad immaginare un paesaggio di fiori illuminati, per usare le sue parole «semi addormentati nel deserto prima che scenda il buio, pronti a fiorire con i ritmi dolci della luce, sotto una coperta sfolgorante di stelle».

La popolazione locale ha ribattezzato l’opera Tili Wiru Tjuta Nyakutjaku, che significa “Guardando tante belle luci”. Da soli, con amici, col proprio partner, si può contemplare questo magico campo di luci in diversi modi, a piedi, in cammello, al tramonto e all’alba, l’emozione che genera è a dir poco commovente. Seguendo alcuni sentieri di sabbia si può entrare nel campo, così da vivere l’opera quasi a tu per tu, restando avvolti dai colori protagonisti di questa performance, che assieme alla volta stellata rende ancora più magica e romantica la scena.

L’installazione prima di tornare nel luogo dove è stata ideata, ha scaturito un enorme successo per la prima volta nel 2004 al Victoria and Albert Museum di Londra, negli Stati Uniti e infine in Messico, catturando sempre l’attenzione di migliaia di visitatori che si recavano spinti dal desiderio di immergersi in questo cielo capovolto di luci. «Ho l’onore e il privilegio di ricreare questa opera proprio nel luogo che l’ha ispirata. Un lavoro concepito nel deserto rosso che ritorna nel suo luogo di nascita scaturendo dal terreno stesso».

Visibile fino al 31 Marzo 2017, Field of Light è un simbolo personale che rappresenta le cose belle della vita.

 

 

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