La persistenza degli opposti: Il Surrealismo di Dalí in mostra a Matera

La pittura non è che una parte infinitamente piccola della mia personalità”, diceva Salvador Dalí. La creatività del genio surrealista non si è mai fermata infatti ai limiti della tela, ma si esprimeva sempre in modi nuovi e con i mezzi più vari. L’interesse per la terza dimensione, in particolare, fu costante nella vita dell’artista spagnolo, e si manifestò con particolare fervore dal 1934 fino al 1987. Oggi una grande mostra a Matera ne illustra i risultati.

Si tratta di La persistenza degli opposti, “un viaggio multisensoriale nel mondo surreale di Salvador Dalí” e in particolare nella sua attività di scultore (sono esposte infatti prevalentemente opere tridimensionali in bronzo e pasta di vetro, con eccezione di alcuni arredi e illustrazioni). La mostra – che si concluderà il 30 Novembre dopo un intero anno di apertura al pubblico – è ospitata nella millenaria città dei Sassi in occasione del suo ruolo di Capitale Europea della Cultura 2019.

Come suggerito dal titolo, La Persistenza degli Opposti è una mostra pensata per rappresentare i principali dualismi concettuali presenti nell’arte di Dalí. Il percorso espositivo è organizzato secondo alcune tematiche fondamentali: il tempo; gli involucri e il contrasto tra duro e molle; la religione; la metamorfosi e le forme oniriche prodotte dall’inconscio.

Le circa duecento opere in mostra, provenienti dalla Collezione Dalí Universe – un’immensa raccolta di opere del maestro catalano assemblata nell’arco di quarant’anni dal mercante e collezionista Beniamino Levi – sono esposte all’interno del complesso delle chiese rupestri di San Nicola dei Greci e della Madonna delle Virtù. Passeggiando per la città ci si può imbattere poi in altre tre statue monumentali: Danza del Tempo, Pianoforte Surrealista ed Elefante Spaziale.

A Matera, le creature surrealiste di Dalí sembrano aver trovato il loro habitat naturale. Ammirandole si ha infatti la sensazione che siano state concepite appositamente per quel luogo.

Anche il complesso che ospita la mostra, con i suoi spazi scavati nella roccia e il suo alone di mistero, contiene rimandi surrealisti e appare il contesto ideale per esporre le sculture. Complice di questo è anche un allestimento estremamente suggestivo: umidità e oscurità avvolgono opere e spettatore, e lunghe ombre proiettate raddoppiano le sculture intensificando l’effetto di suggestione.

Durante la visita alla mostra, inoltre, si viene catapultati all’interno chiese e cripte medievali e si incontrano affreschi, tombe barbariche, tracce di abitato preistorico e altre testimonianze della ricchezza stratificata del luogo. Si tratta perciò di un vero e proprio “due al prezzo di uno”, perché non solo le opere in mostra sono molto numerose e la visita molto impegnativa, ma la location che le ospita è altrettanto interessante e già di per sé vale il prezzo del biglietto (fissato a 12 euro).

Il percorso è poi anche arricchito da ologrammi, proiezioni, videomapping ed effetti audio che rendono l’esperienza immersiva e adatta a tutte le età.

 

Fino al 30 novembre 2019

Complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci

Via Madonna delle Virtù – Matera
+39 3774448885
info@daliamatera.it

 

https://www.daliamatera.it/

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