La ricerca identitaria tra antico e contemporaneo degli Uppercrust di Alessandro Scarabello

Con gli occhi rivolti all’insù inizia il percorso espositivo appena inaugurato negli spazi di Palazzo della Corgna, splendido palazzo ducale, dimora del condottiero Ascanio della Corgna e che si erge imponente sul Trasimeno. La grande mostra personale di Alessandro Scarabello UPPERCRUST curata da Marcello Smarrelli, invita ad una ricerca che pone in dialogo l’antico con il nuovo, il passato con il moderno.

Il percorso espositivo è un continuo rimando tra gli imponenti affreschi del Pomarancio, che decorano gli interni del palazzo, e le figure realizzate dall’artista che, come un catalogo di tipologie umane, si caricano di espressività e forza di contenuti creando un corto circuito di sensi e invogliando lo spettatore a interrogarsi con un sorriso.

La mostra ha inizio con Opera Rubra, l’intervento site specific realizzato da Scarabello per la grande sala i cui affreschi raccontano e celebrano le gesta del condottiero. L’opera che riprende l’antica tradizione del trittico, domina la scena non solo per le sue dimensioni avvolgenti ma soprattutto per il monocromo rosso.

Rosso come il colore del sangue e della battaglia, che si inserisce come pura narrazione e filo conduttore di un racconto che vede da una parte l’uso della tradizione pittorica, l’impiego del colore e del pennello e dall’altra la rivoluzionaria rielaborazione della pittura, una ricerca che tende tra astrazione e figurazione in una commistione di contenuti dalla carica emotiva, spirituale e riflessiva che induce ad una continua interrogazione.

Il percorso prosegue con due autoritratti con il volto coperto e le serie complete di Uppercrust, undici dipinti di grande formato e il ciclo delle Heads, circa cento ritratti che descrivono visivamente e a volte ironicamente, delle tipologie umane, solitamente di un elevato ceto sociale riproponendo un continuo corto circuito di emozioni e contenuti che fa dubitare e riflettere sulla loro stessa onorabilità.

Per ogni stanza, Scarabello ha quindi pensato un racconto che va per immagini, interrogandosi tra composizione e scomposizione, sul rigore estetico e la frammentazione. L’idea di una quadreria disordinata come un moderno coinvolgimento dell’immagine, scoppia davanti ai nostri occhi sotto affreschi che raccontano di miti e amori e si contrappone, invece, al rigore delle forme dei grandi ritratti che si presentano al pubblico come un catalogo che invita alla ricerca e al dialogo. Si tratta di una riflessione identitaria in cui l’utilizzo di maschere o di caricature anziché annullare l’identità, ne rafforza i dettagli, le piccole ma significanti unicità. Il lavoro si tramuta quasi immediatamente in un coinvolgimento ludico e didattico, in cui la ricerca, gli abbinamenti e la riconoscibilità o meno di personaggi tratti dalle classi elitarie contemporanee gioca un ruolo fondamentale. Nella leggerezza di coinvolgimento, Scarabello compie un’azione inversa che vuole, attraverso l’ironica composizione estetica, restituire una forza espressiva che metta in crisi e rifletta su certi aspetti della società in cui la celebrazione e l’apparenza sono considerati solo mezzi attraverso i quali ottenere fama e successo.

È una dialettica continua tra realtà e finzione, la quale si declina in molteplici forme, dall’autoritratto, al ritratto, per concludersi con una ricerca per simboli, un’arcaica reinterpretazione del gesto pittorico e del colore. La mostra racconta visivamente un percorso che non è solo un gioco di rimandi con il passato ma ci accompagna in una maturità artistica, un percorso che si genera per stratificazioni di sensi attraverso una graduale scomposizione e minimalizzazione delle forme, uno stato crudo dell’anima come lo definisce l’artista, che oscilla verso la partecipazione emotiva e autonoma del pubblico, libero di interpretarne i livelli. In questa commistione, il confine esistente tra figurazione e astrazione viene valicato, inglobato, aprendo così a nuove soluzioni estetiche e formali.

 

Alessandro Scarabello UPPERCRUST

A cura di Marcello Smarrelli

08.06.2019 – 01.09.2019

Palazzo della Corgna

Castiglione del Lago

 

Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.00

Ingresso: Intero € 8; ridotto A € 6 (gruppi +15; fino a 25 anni); ridotto B € 3 (6-18 anni); unico residenti Comune di Castiglione del Lago euro 4; gratuito bambini fino a 5 anni.

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