La sinfonia minimalista di Remi Rough in mostra alla Wunderkammern di Roma

Sinfonia di un minimalismo sistematico: così l’artista inglese Remi Rough definisce la sua ultima produzione, e così si chiama perciò anche la sua prima personale italiana, alla Wunderkammern di Roma fino al 20 maggio, in cui questa è esposta al pubblico.

Fin dal titolo sono chiari dunque i due elementi fondamentali che caratterizzano l’opera dell’artista: la componente musicale e l’ispirazione minimalista.

Classe 1971, Remi Rough proviene dall’ambiente dell’arte urbana e del graffitismo anni Ottanta. Anche se ormai svincolato dalla visione idealizzata ed estrema del writer tradizionale, in favore di uno spostamento verso gli spazi dello studio e della galleria e verso una produzione meno effimera e deperibile, Rough mantiene comunque un forte legame con quelle origini, evidente sia a livello tecnico, che formale, che estetico.

Le grandi tele e i disegni su carta esposti alla Wunderkammern sono infatti caratterizzati da potenti composizioni astratte, fatte di colori forti ed estremamente accesi, di linee oblique e dinamiche tendenti all’infinito e di nette forme geometriche giocate sulla profondità. Composizioni di chiara derivazione urbana, unite però a un certo citazionismo. Rough non nega infatti di ispirarsi molto all’arte dei primi del Novecento, con influssi che vanno da Duchamp al Futurismo, dal Suprematismo al Costruttivismo, fino all’Espressionismo Astratto e al Minimalismo, sapientemente mescolati alle atmosfere urban anni Ottanta.

La particolarità del progetto presentato alla Wunderkammern è poi l’accento posto sul rapporto tra arte visiva e musica, due linguaggi da sempre profondamente interconnessi nell’opera di Rough. A tutte le opere in mostra, infatti, sono abbinate delle tracce musicali scritte dall’artista, che da oltre vent’anni si occupa anche si produzione musicale. Forme e colori assumono la stessa funzione di note e accordi nelle mani dell’artista, ulteriori strumenti per creare composizioni astratte alla ricerca di una comune armonia. Pittura astratta e musica si completano così a vicenda all’interno della galleria, si influenzano tra loro nella percezione dello spettatore, creando un’esperienza che va oltre la semplice contemplazione del dipinto e si fa sinestetica, raddoppiando e intensificando la forza espressiva delle singole opere e coinvolgendo il pubblico su diversi livelli contemporaneamente. Le tracce sono poi scaricabili online, operazione che permette di prolungare l’esperienza nel tempo e fa in modo che sconfini anche al di fuori dello spazio della galleria.

Il coinvolgimento del pubblico si fa ancora più estremo poi con l’installazione site-specific allestita dall’artista nei sotterranei della galleria, di chiara derivazione minimalista, in cui le forme tipiche dei suoi dipinti prendono forma e conquistano lo spazio, permettendo allo spettatore di entrare effettivamente all’interno di una delle sue composizioni.

Remi Rough. Symphony of Systematic Minimalism 1 aprile – 20 maggio 2017

WUNDERKAMMERN Via Gabrio Serbelloni, 124

Roma
ingresso libero

 

http://www.wunderkammern.net/exhibitions/current-exhibition/symphony-of-systematic-minimalism/

 

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