Le piccole diaspore personali di Danh Vō. La retrospettiva in mostra al Solomon R. Guggenheim di New York

 

 Take my breath away, non è solo una citazione, è il titolo che Katherine Brinson e Susan Thompson hanno voluto affidare alla splendida retrospettiva di uno tra gli artisti di ultima generazione, capace di una potenza emozionale e carica emotiva unica: Danh Vō. Il titolo riflette il suo stesso significato, perché il respiro è per davvero portato via da una narrazione per immagini che ci accompagna mentre passeggiamo tra le memorie e i ricordi di drammi vissuti all’interno di una vita personale e collettiva. Non è solo la meravigliosa cornice del Guggenheim a rendere incantevole questa retrospettiva, è il senso di collettività che percepiamo percorrendo il lungo corridoio che si srotola come una pergamena, in un susseguirsi di oggetti che raccontano storie che si intrecciano in un loop storico e sociale riservato. Senza necessariamente una connessione semantica e cronologica precisa, gli oggetti trovati di Danh Vō sussurrano o fanno riemergere nei ricordi la storia di una terra ferita, il Vietnam, poco dopo la caduta di Saigon nel 1975, e mettono in ombra il tanto bramato “sogno americano”, come nell’opera We The People del 2011, in cui fa a pezzi la Statua della Libertà con delle riproduzioni in rame in scala 1:1.

Una visione malinconica e intima fa da atmosfera ai lavori recenti e passati dell’artista vietnamita-danese che convivono come ready-made personali, le sue opere sono visioni universali che ripercorrono temi come il colonialismo, la religione e il capitalismo. Ciò che permette a questi oggetti di convivere e nutrirsi reciprocamente, è il fatto di non avere più una sola funzione oggettuale, ma di essere intimamente caratterizzati da contingenze visive ed emozionali. Sono, quindi, sistemi ed idee, come afferma lo stesso Vō.

Per il visitatore, l’artista ha immaginato una narrazione che lo allontana dalla sola forma estetica, cullandolo e rendendolo partecipe inconsapevole della forma concettuale dei suoi lavori che si susseguono come piccole diapositive di memorie indagando aspetti storici che riflettono i tempi moderni. Danh Vō è dunque un’equilibrista che trova la stabilità in bilico tra i suoi oggetti; trova una pace interiore che deriva dalla sua personalissima diaspora di vita che, inesorabilmente, si lega per immagini e per racconti a quella personale di ognuno di noi.

Danh Vō vive e lavora tra Berlino e Città del Messico, nel 2012 si è aggiudicato l’Hugo Boss Prize, mentre nel 2015 ha partecipato alla Biennale di Venezia e nel 2008 a Manifest Intention. Drawing in all its forms and languages a Torino presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

 

Installing Danh Vo: Take My Breath Away exhibition on view February 9, 2018-May 9, 2018

 

Danh Vō: Take My Beath Away

Fino al 9 maggio 2018

Solomon R. Guggenheim

1071 5th Ave, New York

Orari: dal lunedì al mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.45, il sabato dalle ore 10.00 alle ore 19.45. Chiuso il giovedì

Ingresso: adulti 25$, studenti 18$, bambini gratis

 

 

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*