Lei è una cagliaritana doc, ma le sue “bamboline” sono delle vere cittadine del mondo

Alessandra Pulixi meglio nota come la Fille Bertha è una giovane artista cagliaritana che si è spinta anche oltre oceano per le sue meravigliose ed affascinanti creazioni artistiche.
Dalla psicologia all’arte passando per i murales per arrivare poi sulle passerelle della moda. Oggi abbiamo il piacere di poterla conoscere un po’ meglio e scoprire cosa si cela dietro quelle faccine dagli occhi a mandorla e labbra carnose.

Come hai iniziato la tua carriera?
Ho dipinto sulla carta, sui muri, sul legno, creato delle edizioni di stampe su tessuto, poi su carta; ho collaborato con alcuni negozi e gallerie, ed ho esposto ad alcune mostre. Da lì, piano piano, le cose si sono sviluppate in modo via via crescente, sia sotto il profilo della produzione e della sperimentazione, che sotto il profilo delle commissioni.

Come è nato questo amore per l’arte?
E’ sempre stato presente, che io ricordi. Si è sviluppato e definito nel tempo attraverso varie forme espressive; direi che è cresciuto a partire dall’infanzia e in modo più pregnante dall’adolescenza.

Ti saresti mai aspettata questo grande successo?
Non saprei se definirlo esattamente così, ma ti ringrazio per il termine usato; diciamo che ci ho messo tutta me stessa e che sono molto felice di alcuni “traguardi” che ho raggiunto, e di molti lavori.

Che tecniche utilizzi e perchè queste bamboline?
Disegno con diverse tecniche, dall’inchiostro su carta, al digitale, all’acrilico su tela e su muro. Attraverso l’espressione delle creature che nascono dai miei disegni, sento di riuscire ad esplorare diversi mondi e stati d’animo.

I tuoi prossimi lavori?
Sta per uscire una collezione di pattern, tema giungla e animalier, che ho disegnato per iBlues, brand del gruppo italiano Max Mara. Verrà presto lanciata da loro on line e worldwide; è una PE 2019. Potrete vedere dunque molto presto anche quest’altra collaborazione, meglio non svelare troppo!

Chi sono i soggetti delle tue opere? Perchè hai scelto proprio loro?
Come dicevo sento di riuscire a dialogare bene con le mie creature e i mondi che le circondano. La maggior parte delle volte trovano una loro identità nello stesso momento in cui prendono vita.. altre volte, invece, traggono ispirazione da personaggi realmente esistiti, o attualmente esistenti, oppure da elementi di altro tipo.

Che messaggio vuoi lanciare con le tue opere? e a chi sono rivolte?
Le mie opere non si rivolgono a nessuno in particolare ma a chiunque abbia interesse ad osservarle.

Fra dieci anni come ti vedi?
Non riesco bene ad immaginare come sarò tra dieci anni, spero di poter essere appassionata al mio lavoro, così come lo sono oggi, o anche di più!

Ringrazio Alessandra per la sua immensa disponibilità.
Colgo anche l’occasione per augurarle il meglio per questo fantastico mondo d’arte che è riuscita a costruire e che giorno dopo giorno arricchisce anche le nostre giornate; perché siamo sempre di corsa ma davanti alla Fille Bertha non puoi non fermarti.
Buona fortuna per tutto dolce Alessandra.
Grazie.

PH: albertofeltrin.com

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