Limiti di curvatura: la prima personale di Milena Rossignoli da White Noise Gallery

Sabato 23 marzo 2019 apre alla White Noise Gallery di Roma la prima mostra personale in galleria della giovanissima Milena Rossignoli (1990). Nata a Quito in Ecuador e cresciuta in Italia, oggi vive e lavora a Barcellona. La mostra, Limiti di curvatura a cura di Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti, sintetizza nello spazio l’indagine artistica che l’artista porta avanti: un processo fortemente connesso all’intuizione che lavora nello spazio e per lo spazio, ricercandone le contrazioni o le eventuali dilatazioni che si creano attraverso il rapporto con la luce, il vuoto e la sua stessa presenza nell’ambiente.

Il lavoro di Rossignoli si divide in due fasi, una iniziale che prevede la creazione di relazioni intime e interpersonali con lo spazio, e una seconda che partendo proprio da questa relazione, ne sviscera le caratteristiche liberandolo dalle stesse e portandone via le tracce. L’artista, utilizzando la tecnica dello strappo su pavimenti, pareti o finestre, crea nuovi medium che sembrano tele dalle geometrie instabili in cui è impresso il pattern della superficie.

In una continua ricerca introspettiva del legame tra Terra e Cosmo e tra contenitore fisico e contenuto umano, Rossignoli fa appello a simboli quasi arcaici, le tele e gli altri elementi utilizzati diventano non solo basi, superficie estetiche ma percorsi cognitivi in cui si nascondono processi mentali di costruzione e decostruzione che mantengono però in questa presenza/assenza un forte legame con il luogo, il territorio e l’essere in trasformazione. Come se fossero delle impronte, l’artista crea degli archivi immaginari in cui le stanze anonime diventano il contenitore di un processo in divenire in cui anche il non-finito, l’incompleto, diventa ricerca e indagine insieme. Una sorta di nido ideale, simbolo di casa e dunque luogo sicuro, ma anche connotato esperienziale di un processo, quasi ludico, che ci porta a immaginare, combinare, scombinare gli elementi dello spazio ma ritrovandone sempre degli elementi riconoscibili.

Il limite di curvatura è dunque l’istante prima della rottura, una tensione in bilico tra il massimo potenziale e la lacerazione, fisica ed emotiva. Nella ricerca dell’artista non solo tela e cemento, ma anche legno e materiali da costruzione vengono spinti all’estremo e al limite della loro torsione o piegamento attraverso il vapore, il tempo, l’usura e la gravità. Tutti questi elementi diventano base di un linguaggio compositivo privo di regole, che coinvolge emotivamente lo spettatore accompagnandolo in un percorso onirico ed esperienziale che si rigenera sempre nel qui e ora.

Milena Rossignoli / Limiti di curvatura
opening: 23 marzo 18.30
dal 23 marzo al 25 maggio 2019
White Noise Gallery
Via della Seggiola n. 9, 00186 – Roma
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 11:00 alle 19:00; il sabato dalle 16:00 alle 20:00
Ingresso libero

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