L’installazione Bauhaus Think-Tank di Guido Iannuzzi

L’installazione Bauhaus Think-Tank di Guido Iannuzzi realizzata per l’Ordine degli Architetti di Roma è stata esposta nel Festival dell’Architettura SPAM (https://spamroma.com/) e successivamente presentata al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI il 25 ottobre. 

La finalità dell’opera è fermare l’attenzione del pubblico ed accendere il dibattito (Think-Tank) sulla Bauhaus nonché su una serie di altri argomenti che incidono sulla nostra vita sia materiale che spirituale.

Questa è anche la ragione del gioco di parole Think Tank basato sul fatto che in inglese la parola Tank significa carro armato ma è anche parte del termine Think-Tank che significa pensatoio/luogo del dibattito.

Il Bauhaus Think-Tank è composto di differenti strati, il più esterno ha la funzione di fermare l’attenzione del più ampio e variegato pubblico possibile mentre gli altri strati hanno significati di una complessità ed una densità variabile che per essere interpretati presuppongono un’attenzione e/o una preparazione maggiore.

Conseguentemente oggetto dell’opera non sono solo la Bauhaus e i suoi principi ma anche tematiche come il rapporto tra etica ed estetica, pensiero teorico e azione concreta, libertà e oppressione, guerra e pace, etc., etc. che hanno inciso nella vita della Bauhaus così come incidono nella vita di tutti noi.

In particolare si vuole affermare che per essere 100% Bauhaus non è sufficiente applicare i principi teorizzati da questa scuola (progettare/disegnare un oggetto tenendo conto della sua funzionalità, efficienza e facilità di industrializzazione su larga scala) ma è anche necessario farlo al fine di raggiungere obiettivi che producano effetti positivi per la collettività.

Per questa ragione il Tank T34 (che è stata scelto come icona della Bauhaus perché nel progettarlo sono stati applicati i principi di cui sopra) è diviso in due parti: 

1.  Una metà con una grafica che utilizza i tre colori (giallo, rosso e blu) e le tre forme geometriche (il triangolo, il quadrato ed il cerchio) della Bauhaus, diretta a rappresentare l’ingegno dell’uomo che attua principi e metodi finalizzati a realizzare il bene come quando, durante la seconda Guerra mondiale, il T34 è stato utilizzato per salvare e proteggere l’umanità e la sua libertà.

2. L’altra metà è dipinta in nero e rappresenta l’impiego delle capacità dell’uomo per produrre il male, l’assenza di luce e di illuminazione spirituale. Per questa ragione sotto i cingoli del carro sono posti dei fiori in memoria di tutti gli eventi dove le capacità dell’uomo e gli strumenti da esso progettati sono stati utilizzati contro l’umanità e per annientarne la libertà.

L’autore del Bauhaus Think-Tank è Guido Iannuzzi (Alt-g), che ne ha già realizzata una versione di 32 ton. esposta a Londra (105 Page’s Walk, LondonSE14HD).Informazioni su altre sue opere sono nel suo sito:http://www.alt-g.net/

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