Literature vs Traffic: via ai libri in terra

Toronto, Hagerman street, 30 Settembre, un venerdì qualunque, forse troppo traffico. L’artista Camille Hong Xin studia una vera rivoluzione culturale per regalare ai cittadini una piccola parentesi di tranquillità nel bel mezzo della cittadina più popolosa del Canada: ricoprire interamente la via di libri aperti.

L’iniziativa, curata da Hong Xin, e promossa dal gruppo artistico e designer spagnolo di Luzinterruptus, è stata resa possibile grazie alla donazione di circa dieci mila libri da parte di enti pubblici e privati. E così, in occasione della notte Bianca, dodici giorni di lavoro, l’ausilio di cinquanta volontari e voilà, una vera e propria invasione.

Poche ore, dal tramonto del 1 ottobre fino all’alba del 2, il passante sceglie un libro da terra e lo porta con se, dopo circa dieci ore di sorprendente biblioteca all’aperto, come la carrozza di Cenerentola torna ad essere zucca, la strada torna ad essere caotica come sempre.

L’evento, già realizzato con successo nel 2012 a Madrid, a Melbourne e nella grande mela, prende il nome di Literature vs Traffic. Probabilmente le targhe alternate o i giorni senza auto non bastano per combattere l’incubo del traffico, che da sempre disturba i cittadini delle grandi metropoli. Dunque ecco un modo del tutto originale: i libri, con la loro lentezza e il piacere della lettura nel cuore della città canadese, al posto delle macchine, della frenesia del via vai quotidiano, dello smog. Una curiosa dicotomia.

Spiega il gruppo sul proprio sito: «Il nostro intento è quello di portare la letteratura a conquistare lo spazio pubblico offrendo ai passanti un luogo libero dal traffico. Un luogo che per qualche ora deve sottomettersi al potere della parola scritta. Così uno spazio che solitamente è riservato alla velocità e al rumore può diventare un posto di tranquillità e relax, illuminato dalla luce soave delle pagine. Alla fine le auto torneranno nella strada, ma molti di quelli che avranno assistito all’installazione porteranno con sé il ricordo di questa notte, e impareranno a vivere meglio la propria relazione con l’ambiente circostante».

 

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