Love, la costruzione di Milov

Un inno all’amore, alla forza del rimpianto, la voglia di sentirsi vicino. Un’opera d’arte che non lascia indifferenti quella dell’artista ucraino Alexandr Milov, Love. Si tratta di una scultura costruita interamente con il fil di ferro che forma due sagome sedute che si danno le spalle, mentre all’interno del fil di ferro due sagome più piccole, come se fossero bambini. In realtà Milov vuole mettere in risalto l’animo interiore ancora un po’ bambino dell’adulto, che, in fondo, non lascia spazio ai rancori ma solo all’affetto e al contatto fisico.

L’artista con Love ha riscosso un enorme successo all’edizione dello scorso anno del Burning Man festival, l’evento di otto giorni che ogni anno dal 1991 anima il deserto Black Rock del Nevada negli Stati Uniti d’America, e in cui è possibile organizzare liberamente workshop, mostre, performance ed installazioni. Love rappresenta il conflitto tra un uomo e una donna e, nello stesso tempo, l’espressione dello stato d’animo che è nascosto in ognuno di noi. Le due sagome all’interno della scultura di ferro sono rappresentate da bambini trasparenti che attraverso le grate metalliche tentano di toccarsi. Non appena cala la notte, i bambini si illuminano. «Questo splendore è un simbolo della purezza e della sincerità che unisce le persone quando arriva il momento buio», spiega Milov.

Nient’altro che una bella e originale metafora della natura umana in conflitto, che presi dalla forza dell’orgoglio tendono ad allontanarsi, a voltarsi le spalle, ma c’è un significato molto più profondo dietro di esso, che si sviluppa solo quando il sole comincia a calare, ovvero il loro ego interiore rappresentato dai bimbi che cercano di toccarsi con il palmo delle mani oltre il filo metallico, che vogliono avvicinarsi e amarsi.

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