Luca Sacchetti, IL DANNO – L’abuso sui minori. Il segno del danno

In occasione della celebrazione del 20 Novembre, Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e del trentennale della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, inaugura a Milano il 25 Novembre 2019 la mostra “Il Danno” dell’artista Luca Sacchetti. L’esposizione, che si terrà presso la chiesa di Santa Maria del Carmine a Milano, si inserisce all’interno di un progetto più articolato di mostre evento dal titolo “NON si può NON vedere” dedicate alla informazione, prevenzione e al contrasto della violenza su bambini e adolescenti. Con il motto di “Non si può non vedere”, l’iniziativa si sofferma non tanto sull’atto fine a se stesso ma sulle conseguenze psicologiche che il trauma subito procura sulle vittime del danno e di cui si parla troppo poco a livello di opinione pubblica e media, interessati soprattutto a riportare il fatto di cronaca, più che a approfondirne le drammatiche conseguenze.

Il Danno, la cui prima esposizione si è tenuta presso il Castello di Vigevano nel 2018, sempre in occasione della data del 20 Novembre, vuole essere una mostra itinerante sia in ambito nazionale che internazionale e ha lo scopo di porre lo spettatore di fronte a un tema che troppo spesso non si vuole vedere e affrontare con la convinzione che un’adeguata informazione sulle conseguenze del danno possa aiutare un’azione di prevenzione di questi atti di violenza in continuo incremento in Italia e nel mondo. Questa iniziativa promossa da Castello13 e Pensare Globalmente Agire Localmente e la direzione scientifica di Nadia Muscialini con la collaborazione di Itinerari Paralleli, si configura come mostra accompagnata da eventi e altre iniziative di sensibilizzazione.

In esposizione una serie di dipinti che restituiscono al pubblico le dinamiche e le tensioni psicologiche che travagliano l’animo di tutte le persone vittime di abusi. Lo spettatore è sollecitato dall’artista a smuovere meccanismi di pensiero assopito, poco interessato e a risvegliare nel proprio intimo stati di afflizione e ansia. E’ con grande abilità artistica che Luca Sacchetti guida il pubblico verso una riflessione attenta ai miti e ai valori della società contemporanea che incoraggia l’individualità, la competizione e il cannibalismo tra gli esseri umani. Lo fa semplicemente, senza mai citare l’etica e i suoi principi ma rimandando a essa attraverso il permanere sulla tela di personaggi, vittime di prepotenze, immortalati dentro una composizione formale e pittorica ove il volto, visibile solo per una metà, rimanda al danno subito. I volti degli abusati, i loro corpi irrigiditi, gli sguardi assenti, i movimenti statici tendenti a nascondere la tragedia interiore dietro paraventi di facciate anonime, sono gli elementi caratteristici che descrivono le tracce del Danno.

In esposizione 24 dipinti che pendono dal soffitto dei corridoi del chiostro quasi a creare una sorta di labirinto che lo spettatore è obbligato a attraversare per poi recarsi alla sacrestia dove si trova “Il Sesto Stato”, una rappresentazione corale di chi ha subito un danno e che si ispira, al celebre dipinto “Il Quarto Stato” di Pelizza da Volpedo. Come afferma Luca Sacchetti: “Il Sesto Stato rappresenta una nuova classe di individui, che nell’affrontare il danno subito e nel tentativo di superarlo, ha sviluppato un sesto senso che ha aiutato la vittima a sopravvivere.”

 

 

25 Novembre – 1 Dicembre 2019

Preview stampa 25 Novembre ore 17.00 – Inaugurazione ore 18.30

Apertura al pubblico: Tutti i giorni ore 11.00 – 18.00

 

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