Manifesta 12, la bellezza nascosta svela il “fascino osceno” di Palermo

Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza, titolo scelto per la Biennale Manifesta 2018, trae spunto dalle teorizzazioni di Gilles Clément che vedeva nel giardino la costante per eccellenza di cambiamenti innescati spesso in maniera incontrollabile e involontaria, così come accade in natura. Palermo, non a caso, è stata scelta come luogo prediletto dove stagliare dei percorsi labirintici, immersi nell’incontrollabile combinazione di sapori, rumori e culture ben rappresentato dalla città siciliana.

“Palermo è sontuosa e oscena”, così la città dalle mille dominazioni veniva definita da Giuseppe Fava, scrittore e giornalista siciliano ucciso dalla mafia negli anni Ottanta. Palermo, la città di cui lo stesso Goethe si innamorò, non è soltanto la capitale per eccellenza di quello spirito orientale che ha portato la stessa città a definirsi come la conca del Mediterraneo. Palermo finalmente si racconta attraverso i palazzi antichi e mai restaurati, piccole botteghe abbandonate o chiese sfregiate dalla guerra. Manifesta 12 è dunque Palermo, la biennale nomade, così come è stata definita, che ha indirizzato lo sguardo dell’Europa intera su quelle bellezze nascoste che, seppur dimenticate e spesso fatiscenti, hanno la capacità di raccontarsi e accoglierle la novità, il diverso e il sovversivo. Palermo è dunque non solo capitale della cultura 2018, ma il bacino su cui l’arte contemporanea sta scommettendo. Manifesta 12 ha un valore aggiunto quest’anno, non racconta solo un percorso tematico e di riflessione sul diverso, ma crea una visione unica che accompagna il visitatore alla scoperta di una città poco conosciuta e dalle mille sorprese.

Manifesta 12 non è soltanto nomade, Manifesta è anche interdisciplinare: racconta e descrive aspetti nuovi o rielabora quelli del passato per attualizzarli. Con l’occasione, artisti di diverse origini territoriali hanno affrontato contesti nuovi, con storie importanti e anche imponenti, preservando con dolcezza e integrandosi con rispetto con le culture che hanno stratificato ogni parte di Palermo. Basti citare il gioiello ritrovato grazie ai collezionisti Massimo e Francesca Valsecchi, Palazzo Butera che, guardando il mare, apre alle sue meraviglie attraverso gli interventi site specific dei Fallen Fruit, Renato Leotta o Maria Thereza Alves. Palazzo Forcella de Seta, invece, ci rimanda immediatamente nella Palermo esotica e arabeggiante con la bellissima installazione di sale benedetto dell’artista olandese Patricia Kaersenhout. Più di venti sedi, stanno ospitando e ripensando l’interculturalità tramite interventi artistici o produzioni ex novo e site-specific. Palazzo Ajutamicristo lascia spazio a progetti partecipativi come quello di Filippo Minelli, Across the Border, che indagano i temi dell’immigrazione e ripensano l’interculturalità con una visione politica, come nell’opera di Tania Bruguera. La splendida chiesa dello Spasimo, sempre nel quartiere de “la pura”, la Kalsa (Kahalisah in arabo), ospita una delle installazioni del collettivo londinese Cooking Sections.

Tra gli interventi più acclamati, quello del duo Masbedo presso l’Archivio di Stato, una video installazione site-specific concepita come tributo alle vicissitudini del regista Vittorio De Seta. Protocollo no. 90/6 è una visione sovversiva che spolvera dal passato fascicoli e documenti trasformando migliaia di prodotti cartacei stratificati e abbandonati negli anni, in un’impressionante idea di archivio accatastato e dimenticato.

Molti gli interventi collaterali di cui quest’anno Manifesta si è fatta promotrice, incrementando non solo l’interesse in una visione più ampia e abbordabile di arte contemporanea ma dando ulteriore senso a quel concetto di interdisciplinarità e fusione culturale di cui Palermo, le sue strade e la sua essenza, sono impregnati.

Per maggiori informazioni sulle sedi e gli artisti, visitare il sito: m12.manifesta.org

 

 

Manifesta 12

Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza

Fino al 4 novembre 2018

Sedi dislocate, Palermo

 

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 20:00

I biglietti sono disponibili al seguente sito: http://manifesta12.org/tickets/

 

 

 

 

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